Il Tirreno

Meetup e la differenziata: «Visto? Avevamo ragione»

Uno scorcio del Cermec
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Uno scorcio del Cermec

Ottimi risultati e aumenta l'occupazione, ma ora chiede chiarezza sul bricchettaggio

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 CARRARA. «La gestione dei rifiuti, nel Comune di Carrara, pare essere caratterizzata da grande ambiguità ed incertezza: da una parte si va estendendo la raccolta porta-porta che - aumentando esponenzialmente la quantità di materiale avviato al riciclo - riduce drasticamente la quantità di rifiuti residui da trattare, dall'altra si sono investiti milioni di euro in un grosso impianto di produzione di Cdr (150.000 ton all'anno di Combustibile Derivato da Rifiuti) da parte di una società mista pubblico (51%) - privato (49%), cioè si punta forte su enormi quantità di rifiuti non differenziati, da bruciare»: lo afferma in una nota Meetup Carrara.  «L'ultimo dato annuale di Carrara, precedente all'avvio del primo progetto pilota di porta-porta - si ricorda - è quello relativo al 2007, dove la differenziata si attestava al 15.7%, con un trend negativo. Nel giugno 2008 partiva il primo progetto di porta-porta su 3500 residenti, dopo un altro anno (luglio 2009) il progetto veniva esteso ad altre 5600 persone e da allora, un quartiere alla volta, sta continuando a crescere. Attualmente il porta-porta serve 12800 residenti che entro fine anno diventeranno 17300. Le percentuali di raccolta sono altissime: 79.5% nelle zone raggiunte dal porta-porta che vanno ad incidere pesantemente sulla percentuale complessiva di raccolta differenziata del comune che nel 2010 (dato aggiornato a Luglio) sale finalmente al 35% (ed entro fine anno dovrebbe fare un ulteriore balzo in avanti). Fino ad ora la nuova raccolta ha richiesto una dozzina di nuovi assunti, che si presume diventino oltre 60 quando il porta-porta sarà attivo su tutto il comune, perché ormai questa strada dovrebbe essere segnata e prima o poi sarà coperto tutto il territorio comunale, mentre i costi per la comunità, considerato il minor costo di smaltimento, restano sostanzialmente invariati». Meetup sottolinea: «Avevamo ragione noi! Avevamo (ed abbiamo) ragione su tutta la linea e quello che andiamo dicendo da anni è ora lì riscontrato dai numeri: aumento esponenziale della differenziata ed aumento dell'occupazione a parità di costi, mentre restano incalcolabili i benefici ambientali. Di conseguenza la classe politica locale dovrebbe prima di tutto chiedere scusa ai propri elettori per avergli attribuito scarsa cultura ecologica, in secondo luogo dovrebbe ringraziare i cittadini (sono loro a meritare la foto sul podio del Giro d'Italia!)». Ma «Sul rovescio della medaglia c'è l'impianto per il Cdr». E quindi si chiede «per l'ennesima volta, che venga fornito alla cittadinanza un chiarimento sullo stato dell'impianto di via Passo Volpe ad Avenza, che venga fatta chiarezza su quanti milioni è costato questo impianto alla comunità (inclusi i debiti di Cermec), vorremmo sapere da dove arriveranno i rifiuti che l'impianto dovrebbe trattare e vorremmo conoscere esattamente dove e in quali impianti verranno bruciati i rifiuti trasformati in Cdr».

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