Il Tirreno

I Pretoriani potranno andare anche a Spezia

Un vigilante
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Un vigilante

L'istituto di vigilanza privata vince il primo round nel ricorso al Tar

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 CARRARA. L'Istituto di vigilanza "I Pretoriani" potrà lavorare anche nella provincia della Spezia. Lo annuncia la società stessa, alla luce della ordinanza del Tar che le riconosce il diritto ad esercitare l'attività di vigilanza privata nell'intera provincia spezzina. Dal punto di vista tecnico, il Tar ha accolto la domanda di sospensione dell'efficacia del decreto del Prefetto di Massa-Carrara del 2 luglio scorso. A presentare il ricorso, il titolare Alessandro Barbieri, rappresentato dagli avvocati Natale Giallongo e Alfredo Passaro. La prefettura, con la sua iniziativa, aveva imposto ai Pretoriani, fra l'altro, "di astenersi, con effetto immediato, dal continuare ad esercitare l'attività di vigilanza privata nel territorio della provincia di La Spezia, fintantoché questa non sarà in grado di pronunciarsi sulla richiesta, tuttora in corso di istruttoria, per l'estensione territoriale dell'autorizzazione ex art. 134 Tulps (Testo unico di pubblica sicurezza) per la sola Provincia di Massa - Carrara, di cui il medesimo Barbieri è titolare" preannunciando che, in caso di inottemperanza "saranno adottati i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge e sarà inoltrata a carico dell'interessato denuncia all'Autorità Giudiziaria". Il Tar ha deciso di annullare l'ordinanza prefettizia innanzitutto dopo aver considerati che «ad un primo sommario esame, il ricorso pare sorretto da fumus boni iuris»; e si ricorda che i regolamenti di pubblica sicurezza dispongono che "ai fini dell'estensione della licenza ad altri servizi o ad altre province, il titolare della stessa notifica al prefetto che ha rilasciato la licenza i mezzi, le tecnologie e le altre risorse che intende impiegare, nonché la nuova o le nuove sedi operative se previste». In sostanza, se non vi sono gli estremi per la revoca della licenza, il Tar non ritiene possibile, per il momento, impedire che i Pretoriani possano andare anche alla Spezia. Da qui la decisione di accogliere la richiesta di sospensiva, per evitare anche di creare un danno grave e irreparabile alla società. Che ora potrà così muoversi sul mercato spezzino; in seguito, il Tar entrerà nel merito con la sentenza vera e propria.

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di Redazione web