Il Tirreno

«Ci hanno tolto l'acqua senza preavviso»

«Ci hanno tolto l'acqua senza preavviso»

Anziano e ammalato si rivolge a Gaia e alla Procura per segnalare il caso: gli operai hanno sigillato il contatore mentre eravamo in casa ignari di tutto

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 MULAZZO. «Mi hanno staccato, senza avviso, il contatore dell'acqua potabile, costringendo me e mia moglie a comprensibili disagi».  Così inizia lo sfogo di Mauro Signorini che, nello scorso agosto, ha trascorso un periodo di vacanza in una casa nei pressi di Parana. Uno sfogo però indirizzato, altrechè agli organi di informazione, anche alla Procura, al sindaco di Mulazzo e al presidente del consorzio Gaia.  «Abito in località La Piana di Parana - scrive Signorini - e martedì 17 agosto, dopo essermi alzato, ho fatto la sgradevole scoperta di avere i rubinetti a secco. I miei vicini, invece, non avevano tale problema. Allora ho dato un'occhiata al contatore, scoprendo così che era stato tolto e, al suo posto c'era stato messo un tappo piombato sulla condotta di arrivo. Mentre mia moglie e io eravamo in casa, dei dipendente dell'acquedotto, zitti zitti, ci hanno tolto l'acqua. Sono ammalato e dovrò subire un intervento chirurgico e quindi dovrei stare tranquillo. Aggiungo che chi ha materialmente effettuato l'interruzione sapeva, tramite i vicini, che la casa non era abitata dalla persona che aveva creato l'insolvenza (un ex inquilino). Inoltre c'era la mia auto parcheggiata davanti, segno che la casa era abitata. Ho diretto per 26 anni, come tecnico, dei pubblici acquedotti e so che, almeno una volta, prima di togliere l'acqua alla gente, ci si stava attenti».  «Ma torniamo ai fatti. Il mattino successivo siamo andati in Comune e mentre spiegavo la cosa a un vigile, passò di lì il sindaco, il quale si informò dell'accaduto e mi dette ampia assicurazione sul ripristino della fornitura, "se non sarà possibile diversamente invierò un operaio del Comune, poi le questioni amministrative si risolveranno." Sono felice di poter dire questa cosa e di ringraziare vivamente il sindaco di Mulazzo per il determinante interessamento. Poi avvenne che, a seguito di una sue telefonata, il pomeriggio stesso fu installato un nuovo contatore. Vennero per l'istallazione le medesime persone che lo avevano tolto e uno dei due disse di essersi presentato all'ingresso della casa e di aver bussato senza riceve risposta, quindi di essersi recato a Parana, ove aveva altre cose da fare. Disse di non aver insistito, perché alcune persone preferiscono non farsi trovare. Esprimo a Gaia il mio rammarico per i disagi. Comunico che dal 18 al 31 agosto abbiamo consumato 7,8 metri cubi di acqua. Esprimo il mio rammarico perché noi tutti oggi, malgrado il progresso in ogni campo della scienza e della tecnica, abbiamo perso molto in civiltà».

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