Il Tirreno

Applausi ed emozione per il film "Il capo"

Il capocava
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Il capocava

Piace il documentario ambientato alle cave, ora l'evento in città

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 CARRARA. Applausi per oltre due minuti, un'emozione grande: le cave davvero splendide protagoniste alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia, con il documentario "Il capo". Il produttore esecutivo Luca Soldati (nonché titolare insieme ai due fratelli della cava 68 dei Bettogli in cui è stato girato il film) è entusiasta e ancora emozionato: «Gli otto film in concorso nella sezione Orizzonti, sono stati proiettati uno di seguito all'altro, con un breve intervallo di pochi minuti ogni due film; il nostro è stato il più applaudito». Sala piena, evento mondiale: che effetto fa? «Senz'altro - risponde - eravamo emozionati e orgogliosi; il regista ha lavorato benissimo, il film è molto bello, bravo anche il nostro capocava Franco Barattini. È tutto l'insieme che colpisce ed emoziona: le nostre Apuane, gli effetti sonori, l'atmosfera. Merita un seguito anche in città, come ha detto anche il sindaco». Il protagonista Franco Barattini, capocava, racconta: «È stata una forte emozione, non sembra vero che il lavoro in cava possa portare a essere protagonista di un film. Lavoro in cava da 28 anni, ho iniziato da apprendista in Canalgrande da Peghini, con mio babbo che era lì capocava, e da lui ho imparato tutto, anche i gesti, i segni che sono piaciuti al regista». Dopo un periodo di lavoro con l'omonimo e zio titolare della cava Michelangelo, da anni è capocava con i Soldati: «Il film riesce a rendere l'idea che il nostro è un lavoro di squadra. Ma guardi, è tutto così strano: non pensavo mai, davvero, di trovarmi qui a Venezia e in un film. Ho chiamato mio babbo Pietro, che ora a 78 anni, e gli ho raccontato tutto. Tutto quello che ho imparato, l'ho imparato da lui, soprattutto che ci vuole amore per la cava; ed è quanto sto cercando di trasnettere a mio figlio, che ha 27 anni, lavora con me e anzi, ora devo andare a comprare i regali per i miei nipoti a Venezia. A proposito: certo, Venezia ha il suo fascino, ma anche le cave di Carrara sono straordinarie. E non mi stancherò mai di lavorarci, fin quando la salute c'è, andrò in cava. E non vedo l'ora di essere nuovamente là, in cava».  Il sindaco Angelo Zubbani, che era presente a Venezia, annuncia che ci sarà un evento anche in piazza Alberica costruito attorno alla proiezione del film del regista Yuri Ancarani: «È andata benissimo - spiega - sala piena, giornalisti; sarà poi riproiettato oggi e anche l'11. A Carrara abbiamo invitato Paolo Baratta, presidente della Mostra del Cinema, e Ugo Di Tullio della Toscana Film Commission. Qui a Venezia è stata una grande vetrina per la città: un ringraziamento va alla famiglia Soldati e in particolare a Luca, che ha creduto nell'idea di andare oltre uno spot aziendale, e ha avuto l'intuizione di far realizzare un film inedito che promuove tutto il nostro territorio, le cave e la città».

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