Il Tirreno

Sarzana, parte il piano città sicura

Videosorveglianza 24 ore su 24 nelle zone a rischio

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 SARZANA. Con 7 telecamere nei punti strategici (medie Poggi-Carducci, piazza Jurgens, Metropark e giardini di via XX Settembre, piazza Matteotti, piazza Terzi, il Vecchio mercato con l'area terminal bus, piazze S. Giorgio e Firmafede) è partito, dopo una sperimentazione, il sistema di videosorveglianza cittadina 24 ore su 24.  L'iniziativa è stata presentata ieri mattina alla presenza del sindaco Massimo Caleo e degli assessori Rossana Pittiglio, Massimo Baudone, Juri Michelucci e Giovanni Vasoli, del prefetto Giuseppe Forlani, del consigliere regionale Alessio Cavarra, del questore Gaetano D'Amato, del vice questore Corrado Mattana, del capitano dei carabinieri Alessandro Coassin, del luogotenente della Finanza, Luigi Serreli.  «Siamo molto soddisfatti del sistema studiato da Apai perché è un lavoro di alta qualità e consente di avere sotto osservazione costante le zone della città maggiormente a rischio» ha sottolineato il sindaco Massimo Caleo.  Il sistema elaborato dalla società Apai (costo di 50mila euro) con sede a Caniparola di Fosdinovo e diretta dall'ingegner Andrea Lagomarsini si chiama Aisac (sistema innovativo di automazione e controllo). In pratica funziona così: le immagini, tridimensionali (grazie a un software elaborato da Apai, arrivano alla centrale, dei vigili urbani (collegati anche polizia, carabinieri e Finanza). Il tutto gestito da un sofisticato sistema di ponti radio e wi-fi intranet.  Le immagini saranno archiviate per 7 giorni, nel rispetto della legge sulla privacy; nel caso e di eventi delittuosi, saranno conservate rispettando i tempi delle varie inchieste. I cittadini potranno conoscere il funzionamento del sistema nel point in piazza Matteotti.

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