Sicurezza
Sigilli alle cucine, Alberghiero in tilt
Claudio Figaia
I vigili del fuoco: non sono sicure. A rischio l'inizio delle lezioni
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MASSA. Sigillate dai vigili del fuoco le cucine dell'istituto alberghiero. Quelle didattiche, dove gli alunni imparano i rudimenti della ristorazione, e quelle del convitto, che preparano i pasti per i fuori sede. A meno di due settimane dall'apertura dell'anno scolastico (la prima campanella suonerà il 15), i pompieri hanno "piombato" le tubazioni del gas, bloccando in pratica ogni attività di cucina. Motivo? Non ci sono, secondo i risultati di ripetuti sopralluoghi guidati dall'ingegner Argenzio, le condizioni di sicurezza previste dalla legge. In particolare, manca un elementare accorgimento: non ci sono le valvole di chiusura/apertura dell'erogazione del gas, che sono, invece, esterne ai locali. Che le cucine (come altre parti della struttura) non fossero a norma, lo si sapeva da mesi. Non abbastanza, a quanto pare, per evitare questa ultima tegola, che mette in forse - addirittura - l'avvio delle lezioni. Così il Minuto, istituto vanto del territorio apuano, quasi 900 iscritti, oltre 120 lavoratori tra insegnanti e personale tecnico-amministrativo, si ritrova in una situazione di incertezza e di crisi che certo non fa bene alla sua immagine e neanche alle aspettative degli alunni e delle famiglie. «Cosa succederà il 15, si farà lezione? E noi studenti saremo al sicuro?» chiede candido il ragazzo rappresentante degli studenti che ha partecipato ieri mattina all'incontro-conferenza stampa voluto dal dirigente d'istituto Paolo Battaglini per fare il punto sull'Alberghiero. Le risposte arrivano vaghe: «Con la collaborazione di tutti, dovremmo farcela», dice Battaglini. «Entro pochi giorni sarà convocata la Conferenza dei servizi che dovrà fare chiarezza sugli interventi, noi siamo pronti e in questi mesi non siamo stati certo fermi», aggiunge Gianluca Brizzi, assessore provinciale ai Lavori pubblici. Una storia italiana quella del Minuto. Dove i problemi non riguardano soltanto le cucine, ma vari altri aspetti della sicurezza. La scuola, ad esempio, è dotata solo in parte di porte anti-incendio. La Provincia, lo ha ripetuto ieri l'assessore Brizzi, si è messa in moto per sostiture le porte. Ma la Soprindentenza - l'istituto è ospitato nella grande ex colonia Parmense, palazzone con vista mare considerato un bene storico-architettonico da tutelare - ha detto che le porte dell'edificio devono essere di legno. Dunque, essendo un po' difficile trovare porte ignifughe in legno, l'intervento è stato rinviato. Poi, c'è la questione delle scale esterne di sicurezza, indispensabili in caso di evacuazione delle aule. La Sovrintendenza ha prescritto che le scale esterne deturpano l'edificio, il dirigente scolastico ha dovuto perciò optare per un piano di sicurezza alternativo, che limita l'uso di alcune aule. Infine, il problema delle stanze del convitto, fatiscenti e troppo affollate. Il fatto, però, è che questi problemi non sono apparsi ieri, d'improvviso. Già nel febbraio scorso i vigili del fuoco avevano rilevato gravi carenze in materia di sicurezza e avevano trasmesso un elenco delle "cose da fare per mettersi in regola" al preside Battaglini,, il quale a sua volta lo aveva girato alla Provincia. Sono però trascorsi sei mesi e le carenze sono ancora quasi tutte lì, secondo la nuova verifica dei vigili del fuoco. «Finchè non ci sarà un'intesa con la Sovrintendenza - spiega l'assessore Brizzi - non usciremo da questa situazione: la Provincia ha stanziato 600mila euro per il Minuto, ma i nostri progetti, che accolgono le indicazioni dei vigili del fuoco, collidono con le tutele della Soprintendenza. Per questo abbiamo convocato la Conferenza dei servizi, chiedendo la partecipazione del prefetto come rappresentante del governo per trovare una soluzione condivisa». I tempi sono però strettissimi: la prima campanella è vicinia. E l'ultima parola (la classica "patata bollente") spetta al sindaco. È a Roberto Pucci, in qualità di primo responsabile della sanità e della sicurezza dei cittadini, che i vigili del fuoco hanno chiesto di valutare se aprire o meno la scuola.
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