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Lo aveva già fatto sei anni fa nel Bresciano

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 MASSA. Il macedone aveva già sequestrato una prostituta, sei anni fa nel bresciano. E aveva abusato di lei. Anche quella volta gli era andata male, però, ed era finito in carcere. È stato grazie a questo precedente che la squadra mobile di Massa-Carrara è riuscita a risalire alla vera identità dello straniero. Il primo input all'indagine però è arrivato dal modello della vettura, una Smart quattro posti, usata per il trasporto delle donne (ma ne è stata usata anche un'altra, probabilmente rubata).  Poi il cellulare della seconda lucciola sequestrata, intercettato grazie alla compagnia telefonica, ha fornito l'esatta destinazione dei fuggiaschi.  È stata necessaria anche la sinergia tra diverse questure, Massa-Carrara, Brescia e Verona. Anche se sono stati gli agenti apuani a curare il grosso dell'indagine. Ma soprattutto Lecce, che ha fornito l'esatta identità del macedone. L'uomo infatti aveva vissuto per qualche anno in Puglia e soprattutto nel territorio leccese si trovava la figlia sedicenne. La ragazza era ospite di una struttura legata ai servizi sociali.

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di Redazione Massa