Il dolore
I gesti del capocava debuttano a Venezia
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Una delle immagini del documentario che andrà in onda stamani a Venezia Stamani la proiezione del documentario girato da Ancarani ai Bettogli
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CARRARA. La delegazione carrarese, composta dalla famiglia Soldati e dal sindaco Angelo Zubbani, è arrivata ieri in Laguna, e stamani alle 11,30 ci sarà l'evento: la proiezione del film documentario "Il Capo", di Yuri Ancarani, girato in quasi un anno di lavoro nella cava n. 68 della Gemeg dei fratelli Soldati, ai Bettogli. Il debutto alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia sarà stamani; domani alle 15,30 una nuova proiezione del corto per gli addetti ai lavori, e quindi anche la critica darà le sue valutazioni. Il documentario (dura un quarto d'ora) sarà proiettato nella sezione Orizzonti. Il regista Yuri Ancarani è docente di Video arte alla "Naba" (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), ed è un ravennate che vive tra Ravenna e Milano. Luca Soldati, amministratore delegato Gemeg (l'azienda è gestita insieme agli altri due fratelli, Mauro e Stefano) è il produttore esecutivo del documentario, che parte dalla figura del capocava, Franco Barattini. Come ha più volte dichiarato il regista, è stato affascinato dal mondo delle cave di Carrara, una realtà che fino a circa due anni fa non conosceva assolutamente. Gli spettatori - a quanto è emerso - potranno vedere da vicino le procedure di escavazione, e scoprire in particolare quel singolare linguaggio di gesti e segni con cui il capocava dà le istruzioni e i comandi agli altri dipendenti, un modo di comunicare gestuale obbligato per superare i rumori di fondo. Il documentario è nella sezione Orizzonti perché è quella che ospita i film di ricerca in ambito mondiale; direttore della fotografia è Ugo Carlevaro, la colonna sonora, in cui confluiscono i suoni registrati in cava, ha come sound disegn Mirco Mencacci. M.B.
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