Il dolore
Suv contromano, chiesto il processo
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Limprenditore Franco Ravani Morì un operaio di 38 anni che stava tornando a casa in scooter
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CARRARA. Nel febbraio scorso alla guida della sua jeep, contromano, uccise un operaio di 38 anni che stava rientrando a casa dal lavoro in motorino. Per l'imprenditore del marmo Franco Ravani è stato chiesto il rinvio a giudizio (il pm titolare dell'indagine è il dottor Federico Manotti). La notifica è già stata inoltrata: ancora non è stata fissata, invece, la data dell'udienza preliminare. L'ipotesi di reato contestata a Ravani è quella dell'omicidio colposo. I fatti, che avranno il loro epilogo in un'aula giudiziaria, risalgono al 15 febbraio scorso. In una freddissima serata, guidando contromano il suo Suv su un tratto della via Carriona, era finito contro il motorino di Luca Dino Benedetti, 38 anni. Il giovane operaio aveva provato a schivare l'impatto, ma era morto sul colpo. Per lui l'impatto era stato fatale. Alla guida del fuoristrada c'era il noto imprenditore del marmo Franco Ravani. Subito erano partite le indagini, coordinate dal pm Federico Manotti, per tutti gli accertamenti del caso. E adesso l'iter è arrivato al suo termine. E, dopo l'avviso di conlusione dell'indagine (e i 20 giorni canonici per consegnare documenti e memorie) è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Franco Ravani. L'incidente era accaduto nella zona delle segherie, lungo la via Carriona, all'altezza del deposito di marmi Dansk. Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente l'operaio 38enne stava percorrendo in scooter la via Carriona, nel regolare senso di marcia, diretto verso l'Aurelia. Ad un tratto si era trovato di fronte la jeep, un Suv Isuzu 300, guidata da Franco Ravani, che procedeva contromano. L'impatto era stato violentissimo. Tanto che, dalle case vicine e dagli uffici la gente si era precipitata in strada pensando che fosse caduto un grosso blocco di marmo da qualche telaio. Il giovane avrebbe provato a mettersi da un lato della carreggiata per evitare lo scontro frontale. Ma gli sforzi non erano valsi a nulla. Sbalzato dal motorino era morto sul colpo. L'operaio aveva lasciato nel dolore i familiari e un figlio.
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