Finanza
Le opere del Simposio dovevano finire nella città distrutta dal terremoto: il progetto è tramontato
Le statue restano a Carrara
Alessandra Vivoli
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Le opere esposte in piazza Destinate all'Aquila, ma sono nei magazzini comunali
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CARRARA. Le sculture di marmo del simposio? All'Aquila - fino ad oggi - non ci sono mai arrivate. Nonostante i sopralluoghi e gli annunci che, almeno a livello ufficiale si interrompono al dicembre scorso. Prima di quelle statue (17 in tutto, una per ogni cantiere della ricostruzione, secondo i programmi) in Abruzzo ci arriverà la Carrarese, per la sua prima trasferta di campionato. «Le statue di Carrara? Non ne sappiamo più nulla». Nel dicembre scorso le statue create dagli artisti durante l'ultimo simposio di scultura sembravano già belle e imballate, solo in attesa di partenza per l'Abruzzo. Ma, dopo tanti proclami, l'iter si è bloccato. E ad oggi nessuna di quelle opere ha raggiunto la città colpita al cuore, nell'aprile del 2009, dal terribile sisma. «Le sculture del Simposio di Carrara? Non ne ho la più pallida idea». Lo dichiara l'assessore ai beni culturali del capoluogo abruzzese, Valdimiro Placidi. «Io non ero ancora in carica al momento dell'accordo con Carrara - spiega Placidi - Ma quella vicenda la conosco bene, perché si trattava di mettere le statue nei cantieri della ricostruzione o nelle rotatorie. Ma poi tutto si è bloccato e non se ne è fatto più nulla». «Bisogna capire - continua l'assessore Placidi - che a un comune terremotato arrivano le proposte di donazioni più strane: insegnati, scuole d'arte, enti, che vorrebbero mandarci qualsiasi cosa, dai quadri ai tappeti. Io rispondo di no a tutti: in questo momento non abbiamo più gli edifici pubblici, ci sono ancora quelli di fortuna, dove andrebbe a finire tutta questa roba? Quella di Carrara era una storia diversa, so che erano stati fatti anche i sopralluoghi: ma poi, forse anche da parte nostra, il progetto non è stato più ripreso in mano». La Protezione civile: ora se ne occupano i Comuni. All'epoca dei sopralluoghi all'Aquila, il 5 agosto dello scorso anno, uno dei punti di riferimento per l'amministrazione comunale carrarese era stata la Protezione civile e, in particolare il vice di Guido Bertolaso, il dottor Vincenzo Spaziante. Che, contattato sulla questione risponde così: «Non faccio più parte della protezione civile, faccio un altro mestiere. Le statue di Carrara? Non ne so nulla». Dall'ufficio stampa centrale, a Roma, della Protezione civile, invece dicono: «Dal gennaio scorso della questione delle donazioni si occupano direttamente i Comuni interessati». Zubbani: quelle sculture sono nei magazzini comunali. A fare chiarezza sulla vicenda delle sculture dell'ultimo Simposio ci pensa il sindaco Zubbani. «Quelle statue sono ben conservate nei magazzini comunali - dice - Attendevamo da parte degli architetti abruzzesi le planimetrie della città, non ci è ancora arrivato nulla. A questo punto l'ipotesi di inviare le nostre sculture all'Aquila può intendersi tramontata, a meno che l'amministrazione, non ce lo richiederà espressamente. Allora a fare da trait d'union era stato il presidente del consiglio Berlusconi». «Intanto - conclude il sindaco - stiamo pensando a come rendere quelle opere fruibili dalla nostra città».
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