Nasce il circolo dei senza tessera Pd delusi dal congresso
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La festa del Pd a Marina2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Nasce in città il primo circolo di simpatizzanti del Pd senza tessera. L'idea viene lanciata da Ernesto Menchini che a seguito dei risultati dell'ultimo congresso provinciale dice di non riconoscersi più nelle persone che dirigno il partito a livello locale. «Sono molte le persone che non hanno accettato i verdetti dell'ultimo congresso provinciale e comunale. Per questo motivo io come altri abbiamo deciso di non ritirare la tessera».
Secondo Menchini però anche queste persone hanno diritto di poter dimostrare il loro sostegno al Pd. «Ci sono molte persone che considerano le scelte fatte in occasione dell'ultimo congresso, scelte calate dall'alto e non condivise dalla base è per questo che molti sostenitori del pd hanno deciso come me di non ritirare la tessera e ora non sanno dove confrontarsi». Per questo motivo è nata l'idea di creare un circolo per i senza tessera che comunque si riconoscono nel Pd e che considerano il Partito Democratico la propria casa. «Da questo congresso - prosegue Menchini- ci aspettavamo qualcosa di diverso, nomi nuovi e una classe dirigente rinnovata invece questo non è avvenuto e ci troviamo a fare i conti con le stesse persone che da anni guidano la politica di questa città». Per molti l'idea lanciata da questo gruppo guidato da Ernesto Menchini appare come un controsenso. «Per molti l'iniziativa che vogliamo lanciare non ha senso, secondo la maggioranza degli iscritti al Pd un circolo senza tesserati non può esistere. Secondo noi è invece giusto che tutti, anche chi non ha preso la tessera per protesta, abbiano la possibilità di esprimersi e di dimostrare il loro sostegno al partito Democratico, unico partito che loro riconoscono». In questo circolo per la quale stanno cercando una sede si parlerà di tutti i temi legati al mondo politico ed economico della città. «Vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo dare un contributo alla discussione politica della città e speriamo che i dirigenti del Pd riescano a comprendere il nostro dissenso e che in qualche modo si riesca a trovare una soluzione che ci permetta di trovare una casa anche in questo Pd massese». Il quale, di questi tempi, è «colpito» da un altro travaglio. Quello che riguardarebbe alcuni esponenti della giunta Pucci che cercherebbero di gettare un ponte per rientrare nel partito democratico.
Un ponte che non è visto male da molti dirigenti - anche i massimi - all'interno del Pd massese. Contatti ce ne sono sul triangolo palazzo comunale di Massa-Pd massese-Pd fiorentino. C'è da vedere come andranno a finire. Di sicuro dentro i gruppi che sostengono Pucci, dalla 28 aprile in là, c'è molta agitazione e (perchè no?) nervosismo.
Secondo Menchini però anche queste persone hanno diritto di poter dimostrare il loro sostegno al Pd. «Ci sono molte persone che considerano le scelte fatte in occasione dell'ultimo congresso, scelte calate dall'alto e non condivise dalla base è per questo che molti sostenitori del pd hanno deciso come me di non ritirare la tessera e ora non sanno dove confrontarsi». Per questo motivo è nata l'idea di creare un circolo per i senza tessera che comunque si riconoscono nel Pd e che considerano il Partito Democratico la propria casa. «Da questo congresso - prosegue Menchini- ci aspettavamo qualcosa di diverso, nomi nuovi e una classe dirigente rinnovata invece questo non è avvenuto e ci troviamo a fare i conti con le stesse persone che da anni guidano la politica di questa città». Per molti l'idea lanciata da questo gruppo guidato da Ernesto Menchini appare come un controsenso. «Per molti l'iniziativa che vogliamo lanciare non ha senso, secondo la maggioranza degli iscritti al Pd un circolo senza tesserati non può esistere. Secondo noi è invece giusto che tutti, anche chi non ha preso la tessera per protesta, abbiano la possibilità di esprimersi e di dimostrare il loro sostegno al partito Democratico, unico partito che loro riconoscono». In questo circolo per la quale stanno cercando una sede si parlerà di tutti i temi legati al mondo politico ed economico della città. «Vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo dare un contributo alla discussione politica della città e speriamo che i dirigenti del Pd riescano a comprendere il nostro dissenso e che in qualche modo si riesca a trovare una soluzione che ci permetta di trovare una casa anche in questo Pd massese». Il quale, di questi tempi, è «colpito» da un altro travaglio. Quello che riguardarebbe alcuni esponenti della giunta Pucci che cercherebbero di gettare un ponte per rientrare nel partito democratico.
Un ponte che non è visto male da molti dirigenti - anche i massimi - all'interno del Pd massese. Contatti ce ne sono sul triangolo palazzo comunale di Massa-Pd massese-Pd fiorentino. C'è da vedere come andranno a finire. Di sicuro dentro i gruppi che sostengono Pucci, dalla 28 aprile in là, c'è molta agitazione e (perchè no?) nervosismo.
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