Il Tirreno

Multe da mille euro ai bagnini

Multe da mille euro ai bagnini

Si assentano per pochi minuti, la Capitaneria li becca

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In tempi di crisi 1.030 euro non sono spiccioli. Neanche per un balneare: soprattutto in questo periodo, con il settore turistico che non gode di ottima salute. Eppure con quella cifra devono fare i conti - è proprio il caso di dirlo - due stabilimenti: si sono beccati una multa dalla Capitaneria di Porto.

Il bagnino non c'è. La guardi costiera passa con la motovedetta, dà un'occhiata sulla riva e non vede le canotte rosse dei bagnini sulla battigia.
Insomma, ritiene che nessuno sia in riva al mare per controllare chi stava facendo il bagno. Scatta la multa. I controlli non sono stati fatti via terra e i balneari non hanno visto gli uomini della Capitaneria entrare nel loro stabilimento. La motovedetta, a dovuta distanza dalla riva, aspetta che il bay watch torni, suona la sirena e i richiama il bagnino.

Tocca a lui raggiungere la motovedetta per spiegare come mai non fosse a riva, alle prese con il fischietto. Così, messo in acqua il patino, remi alla mano, il "lupo" di mare, raggiunge la guardia costiera. Nella convinzione di poter spiegare le sue ragioni, ma si trova fra le mani una bella sorpresa: un verbale.

In parole povere una multa e non da pochi soldi. Si tratta di 1.030 euro. Soldoni di questi tempi. E nella rete dei controlli sarebbero finiti due stabilimenti (il Maddalena e il Punto Mare).
Il rebus del bagnino. Per la Capitaneria che ha steso il verbale il bagnino non c'era, ma agli stabilimenti raccontano un'altra storia. In un caso il life guard si sarebbe allontanato, ma soltanto qualche minuto, il tempo - questa la versione dei balneari - di andare alla toilette.

Del resto, dopo tante ore sul bagnasciuga, la cosa è del tutto naturale. Non soltanto, ma il bagnino avrebbe anche esposto la bandiera gialla e rossa per "informare" i turisti della momentanea assenza. Anche se di gente a fare il bagno non ce ne sarebbe stata. Un allontanamento provvisorio, velocissimo. Roba di minuti - almeno questa è la versione di chi la multa se l'è beccata. Perché il mare deve sempre essere tenuto d'occhio.

Brutta giornata e poco persone al mare. Non soltanto, ma altro elemento di discussione è la scelta del giorno. Certo, è del tutto naturale e normale che la Capitaneria faccia controlli, ma le multe sarebbero arrivate in una giornata (i primi di agosto) in cui il tempo faceva davvero le bizze e il mare era increspato.

Per di più durante la settimana, non nel weekend. Insomma, quando sotto l'ombrellone di gente ce ne era davvero poca e i balneari contavano i turisti sulle dita di una mano.
La multa è arrivata e ai bagnini tocca pagarla. Un'alternativa, a dire il vero, ci sarebbe e si chiama ricorso. Ma si tratta di valutare se i balneari vorranno percorrere quella strada.
O riusciranno a dimostrare che il bagnino era lì, a fare il suo, come ogni giorno. Con responsabilità a garanzia di turisti e massesi.
C.S.

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