Sicurezza
NINO MIGNANI
Evam, contro le sagre: «Usino la nostra acqua»
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MASSA. Le sagre come momento di solidarietà e di valorizzazione dei prodotti tipici? Solo un bel sogno. Questo è il pensiero di Nino Mignani, vicepresidente dell'Ente valorizzazione acque minerali (Evam). «Il regolamento delle attività consente queste manifestazioni in virtù di una valorizzazione dei prodotti tradizionali locali», spiega in modo chiaro Mignani. E così, via libera a pecora massese, lardo, pecorino delle Apuane e via dicendo. Senza dimenticare panzanella, baccalà, pattone. Mignani punta il dito contro chi si propone per la promozione dei valori della solidarietà sociale. «Molti organizzatori delle sagre, si proclamano disposti a sostenere i cassaintegrati della Eaton e i lavoratori dell'Evam (che al momento sono in mobilità) e a difendere l'acqua del nostro territorio dagli speculatori privati, ma all'atto pratico fanno poco o niente. Eppure, un modo per valorizzare i prodotti e le risorse della nostra terra ci sarebbe. Acquistando prodotti a km zero, senza ricorrere a quelli provenienti da fuori». Mignani non ci sta. «Sulle tavole delle sagre è possibile trovare acqua proveniente da tutta l'Italia, da Scorzè a Melfi. Mentre scarseggia quella che sgorga dalle nostre fonti. E non è ammissibile proclamare la solidarietà quando nelle sagre di montagna di trova un'acqua nostra concorrente».
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