Attenzione
Strana idea per Casette, un ufficio senza impiegati
Ilaria Bernardini
Il Comune e le Poste pensano a un compromesso per non scontentare nessuno
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MASSA. Compromesso sull'ufficio postale di Casette. È quello che potrebbe nascere, persalvare capra e cavoli, dall'incontro fra il direttore della filiale delle Poste di Massa-Carrara, Giovanni Baudone, il sindaco Roberto Pucci e il prefetto Giuseppe Merendino. Ma qual è il compromesso? L'ufficio rimane, ma senza dipendenti, che verranno sostituiti da alcuni macchinari simili ai Bancomat che consentiranno di effettuare il ritiro della pensione e il pagamento delle bollette. Il sindaco Pucci ha spiegato che «esistono degli sportelli automatici di questo tipo negli uffici centrali, dove però sono poco usati perchè gli utenti preferiscono rivolgersi agli operatori. Potrebbero rappresentare dunque un presidio minimo per le pratiche più urgenti. Sarebbe una soluzione parziale, forse non adatta a tutti gli anziani, ma pur sempre un servizio». Pucci ha anche aggiunto che la decisione delle Poste di chiudere l'ufficio di Casette non ha a che vedere con la possibilità di un aumento dell'affitto, ventilata qualche tempo fa: «Non c'era niente di concreto, comunque finora le Poste hanno pagato 1400 euro all'anno, una cifra davvero irrisoria. La scelta di andare via ha motivazioni di tutt'altro tipo». Ragioni a cui aveva accennato giovedì il prefetto Merendino: «Le Poste sono diventate una società per azioni e devono mantenere il bilancio in attivo. Può non piacere, ma è un dato di fatto». Il dottor Baudone, direttore della filiale di Massa-Carrara, ha aggiunto: «Non è in mio potere evitare la chiusura dell'ufficio di Casette. La direzione centrale pone dei parametri di efficienza ai quali tutti gli uffici devono attenersi». Non è facile, però, spiegarlo ai tantissimi anziani che si sono visti sottrarre un servizio fondamentale a cui erano abituati. Senza contare che eliminare l'ufficio postale potrebbe contribuire allo spopolamento già in atto a Casette. Proprio su questi temi interviene con un'interrogazione Marina Staccioli, vicepresidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana. Il consigliere sottolinea l'importanza della comunicazione tramite le lettere ed evidenzia il fatto che la chiusura degli uffici dei piccoli centri estromette dal servizio postale di base le persone che hanno difficoltà a spostarsi, come gli anziani e gli invalidi. Il consigliere chiede poi agli assessori come intendono agire per fermare l'abbandono dei piccoli centri e delle zone montane.
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