Il Tirreno

Dovrà essere stralciato anche il progetto Darsena. Bocciata pure la beauty farm in collina

Piano strutturale, i no della Regione

Piano strutturale, i no della Regione

Pesanti critiche al mega albergo del Cinquale: «Vincoli paesaggistici»

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MONTIGNOSO. Non c'è pace per il nuvo regolamento urbanistico di Montignoso. Dopo la guerra intestina che aveva spacccato in due il Partito democratico per il sì all'adozione del documento da parte di tre consiglieri della maggioranza in odore di conflitto di interessi ora è la Regione a dire che è in contrasto con il Pit (Piano di indirizzo territoriale) per i terreni agricoli. La Regione - e la Provincia ha raffonzato le perplessità - ha messo in discussione tutti i progetti della zona collinare, ha detto che la nuova Darsena del Cinquale non può prescindere dal master plan sulla rete dei porti toscani, ha criticato per motivi paesaggistici il mega albergo individuato al Cinquale (diecimila metri cubi) e ha detto no a un altro albergo che doveva sorgere alla Darsena. Per chi ha contestato il piano strutturale fin dai suoi primi vagiti queste osservazioni equivalgono a un de profundis per lo strumento urbanistico della giunta Binaglia; per chi invece nel piano crede si tratta di un ostacolo che si può superare accogliendo le osservazioni della Regione nei punti che sono oggettivamente condivisibile e respingendo le osservazioni che sono nate a causa di un malitenso dovuto alla lettura delle tabelle inviate a Firenze.  Partiamo dalle osservazioni della Regione che saranbno accolte e che quindi verranno cancellate dal piano strutturale. È tutta la zona collinare: a Pasquilio dovevano esserci delle piazzole per campeggi o caravan, tra Monterosso e Montepepe invece doveva sorpere una piccola beauty farm e a Santa Croce una struttura alberghiera. Saranno colpi di spugna indolore? Per l'assessore all'urbanistica Giorgio Coli assolutamente sì: «Si tratta di progetti che risalgono al 1999 e che erano stati accorpati nel piano strutturale. Noi li abbiamo approvati tre anni fa, mentre il Pit della Regione è dell'anno scorso. Sappiamo per certo che il Pit non può prevederli e quindi li togliamo, senza nessun problema».  Più difficile da cancellare invece il mega albergo che doveva nascere al Cinquale e per il quale la Regione ha chiesto più di un chiarimento. Anzi ha detto che non s'ha da fare. In quel modo come prevede il Comune di Montignoso, almeno. «Problemi di natura paesaggistica». Firenze non dice mai ecomostro ma il senso è quello, una struttura troppo impattante per Cinquale. Il Comune però non vuole rinunciare a un mega progetto del genere, anche perché le strutture ricettive che vanno per la maggiore sono proprio quelle di questo tipo. E anche perché c'è l'interesse di un gruppo immobiliare russo per quell'area. Insomma, il mega albergo potrebbe nascere davvero. E il Comune in cambio avrebbe il 75% della pineta adiacente all'edificio e una sala congressi di 600 metri quadri. «Non possiamo rinunciare al progetto, discuteremo con la Regione e la Provincia per vedere come si può realizzare senza minare il paesaggio».  Così come resta in ballo, anche se la sua realizzazione dovrà essere stralciata dal piano strutturale, la nuova darsena del Cinquale. Il piano dei porti della Regione è categorico. Ma in Comune sono sicuri che si farà. «Il progetto sarà presentato entro dicembre», rassicura il sindaco Federico Binaglia. Per capire quale sarà il destino del piano strutturale occorrerà attendere il 24 agosto, quando Regione e Comune si metteranno al tavolo per discutere cosa salvare e cosa no. Anche se non è una bocciatura, però, le notizie arrivate da Firenze hanno fatto sorridere chi voleva sotterrare il piano. Intanto gli uffici tecnici sono al lavoro per capire quali sono le osservazioni dei privati che si possono accogliere e quelle che dovranno essere bocciate. Un altro fronte della stessa battaglia.

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