Il Tirreno

Inaugurato a giugno: un boom

Un’altra bella immagine del beach Club
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Un’altra bella immagine del beach Club

È considerato il posto più vip dell'estate 2010

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 MONTIGNOSO. I gestori della discoteca preferiscono non rilasciare dichiarazioni. Ma attendono con fiducia la commissione di martedì prossimo che dovrà sbloccare la vicenda. Una questione burocratica, niente più, si ripete da più parti. Anche se su Facebook si parla genericamente di problemi di maltempo, e anche di difficoltà legate all'impianto audio alla consolle. In ogni caso uno stop spiacevole e dannoso, in un periodo della stagione denso di turisti e di "abitanti della notte".  Sono settantadue i dipendenti del Beach Club di Cinquale: anche a loro stanno pensando i proprietari e i gestori in questi giorni di stop forzato. Pochi, probabilmente, anche se bagno e ristorante funzionano. Ma chi si intende di locali sa cosa significhi non poter aprire dal giovedì alla domenica un posto simile.  Da metà giugno, il Beach Club del Cinquale, ha fatto tanta strada. E il popolo della notte lo ha premiato, sera dopo sera. Del resto è un posto buono per ogni ora e ogni gusto: dal bagno in mare o in piscina, oppure al solarium, passando dall'aperitivo e alla cena. Fino al momento clou: l'arrivo della musica e della movida. E con questo locale, modaiolo, diciamolo pure, in caccia di vip, che il litorale di Montignoso è tornato agli splendori di un tempo. L'inaugurazione dello scorso 11 giugno aveva già lasciato intendere qualcosa: nell'occasione c'era stata la festa privata dell'emittente Sky (che da allora si collega ogni sera con Calciomercato mondiale, sabato c'era l'allenatore Baldini, ndr). Tanti calciatori per la prima del Beach Club, tra cui Frey, Comotto, Amelia, Zaccardo e Bettarini, oggi uomo spettacolo, ma anche bellezze da copertina come Nina Senicar, e un volto noto del giornalismo come Emilio Fede.  È dopo la mezzanotte che arriva il momento più atteso al Beach Club: i tavolini all'aperto, settantasei, contornati da divani in pelle bianca, si riempiono un po' alla volta. La cosa ha suscitato anche le inevitabili lamentele dei vicini del Beach Club: rumori alti fino a tardi, e anche il problema dei parcheggi selvaggi di tanti avventori del locale. Troppo spesso, specialmente nei primi weekend di apertura, i macchinoni sono finiti con le ruote sul marciapiede e nel mirino dei vigili urbani. Beccandosi multe a tappeto. Un problema che i gestori, alcuni soci milanesi, il calciatore Massimo Oddo, il toscano Manuel Dallori, hanno provato a risolvere pagando di tasca propria anche del personale per distribuire meglio il flusso di auto nei parcheggi limitrofi.  Al Beach si va anche per cenare, sia dentro che all'aperto del Beach Club (250 coperti complessivi) e magari proseguire la serata a bordo piscina. Per rifare il look non si è badato a spese: c'è chi parla di sei milioni di euro. E così è arrivata una nuova piscina, accanto alla spiaggia che dispone anche di 38 tende private. E a due passi uno spazio di grande eleganza, tutto in legno pregiato, destinato alle nuove cabine, sponsorizzate da Fendi.

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