Italia
Flop differenziata, rischio tasse
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Raccolta differenziata, i risultati non sono ancora soddisfacenti Bisogna arrivare al 45%: siglato protocollo di intesa
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PISA. La raccolta differenziata non cresce come dovrebbe. E ora per alcune province, tra queste anche Massa-Carrara, si rischia seriamente uno sgradito aumento della tassa sui rifiuti. Motivo? I numeri ancora non tornano. La differenziata dei rifiuti urbani dovrebbe essere al 45%, invece è appena sopra il 35% (e al 2012 dovrà addirittura essere al 65%). Una cifra che rappresenta la media registrata nelle quattro province (Pisa, Livorno, Lucca, Massa-Carrara) dell'Ato costa. L'allarme è scattato in previsione di una scadenza ormai vicina, quella del marzo 2011. Per allora le normative indicano in un massimo di 115 chilogrammi per abitante la quantità di rifiuti biodegradabili smaltibili in discarica. Invece, sempre a livello di Ato, siamo già a 170 chili per abitante. Urge quindi correre ai ripari. Il primo strumento è un protocollo d'intesa sottoscritto ieri mattina, nel palazzo della Provincia di Pisa, tra l'Ato costa e le Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. Un atto riferito alla gestione transitoria, in attesa dell'adozione del primo Piano provinciale interprovinciale dei rifiuti, come richiesto dai nuovi regolamenti regionali, prevista entro dicembre 2010. Il protocollo è stato firmato per l'Ato (in rappresentanza dei 111 comuni dell'area) dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e per la Provincia di Massa-Carrara dall'assessore all'ambiente Livio Grillotti.
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