Il Tirreno

Ennesimo blitz anti prostituzione: gli uomini, che non sono sposati, hanno protestato con i militari

Lucciole, altre denunce per atti osceni

La presenza di lucciole sul territorio dà parecchio da fare alle forze dell’ordine
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La presenza di lucciole sul territorio dà parecchio da fare alle forze dell’ordine

Due clienti sono stati sorpresi con due ragazze in auto dai carabinieri in borghese

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 MARINA. Denunciati per atti osceni altri due clienti delle lucciole di viale delle Pinete. Segnalate anche le due ragazze trovate in auto con i due uomini. L'accusa per tutti e quattro è di atti osceni in luogo pubblico.  Le coppiette sono state sorprese dalle pattuglie dei carabinieri che giravano in borghese in viale delle Pinete e nelle strade limitrofe (un'auto si era appartata in via Casola). I clienti erano un quarantenne divorziato e un trentenne celibe: entrambi hanno avuto da ridire con i militari che li avevano interrotti sul più bello. E in effetti il blitz, per contestare gli atti osceni, deve scattare subito dopo che i due cominciano a denudarsi e a scambiarsi effusioni. Nel verbale dell'Arma viene descritto con dovizia di particolari in cosa fossero impegnate le ragazze, noi sorvoliamo... Le prostitute erano di nazionalità rumena e albanese, entrambe poco più che trentenni.  Oltre la denuncia per atti osceni, secondo l'ordinanza del sindaco Pucci è scattata anche la multa, di quasi trecento euro per i clienti e di poco meno di cento per le prostitute. Grazie all'ordinanza sindacale nelle ultime settimane sono più di un centinaio gli uomini sanzionati, con multe che vanno dai duecentocinquanta ai cinquecento euro. E solo per essersi fermati a contrattare con le ragazze. In questo caso quindi non vengono contestati gli atti osceni ma l'intralcio che si provoca alla viabilità fermandosi - oppure rallentando - all'altezza di una ragazza.  Gli ultimi dati li hanno forniti i carabinieri e riguardano soltanto il lavoro svolto dai militari: quaranta persone identificate e multate nel solo mese di luglio. Ma anche la polizia ne può contare altrettante e ure i vigili urbani. Insomma è guerra aperta alle strade a luci rosse.  Inoltre con le ultime quattro salgono a dieci le persone sono state denunciate poiché sorprese nel consumare prestazioni sessuali in luoghi pubblici. Atti osceni in luogo pubblico.  Un giro di vite che però ancora non soddisfa Stefano Benedetti, consigliere della Destra per gli italiani. Ha raccolto quasi duecento firme di chi dice no al degrado di viale delle Pinete. E le ha consegnate al prefetto Giuseppe Merendino. Nella petizione si chiedono più controlli delle forze dell'ordine e l'applicazione dell'ordinanza del sindaco Roberto Pucci che prevede le multe per i clienti. A fine giugno era stato lui a organizzare che ha dato via alla tolleranza zero al fenomeno della prostituzione.  E non è ancora finita. Perché i carabinieri hanno deciso di inviare tutte le notti in viale delle Pinete e nelle strade limitrofe, con particolare attenzione però a tutta l'area della Partaccia, la stazione mobile. La speranza è che la sola presenza del mezzo dell'Arma funzioni da deterrente e allontani sia le ragazze sia i clienti. Per ora bisogna dire che, nonostante le ulte e le denunce, poco è cambiato: ogni sera sono decine e decine le lucciole che mettono in vendita il loro corpo. Ma la guerra è solo agli inizi.

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