Il Tirreno

Vertenza Eaton. Fiom e Rsu ottimisti sul progetto di re-industrializzazione

«Il piano Carbon c'è ancora»

Lo stabilimento Eaton di via Aurelia
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Lo stabilimento Eaton di via Aurelia

Castelli: Fidi Toscana garantisce i finanziamenti

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 MASSA. «La fattibilità del progetto di Carbon Global c'è ancora. L'assenza dell'azienda a Roma non significa che quel piano è naufragato». Così Alessio Castelli, segretaro Fiom, legge l'esito del vertice al ministero dello Sviluppo economico sulle sorti di Eaton. Anche perchè, aggiunge Castelli, «nel corso dell'incontro è emersa la disponibilità di Fidi Toscana a sostenere parte del finanziamento necessario per avviare il progetto entrando direttamente nell'assetto societario del gruppo Carbon Global».  Al tavolo che si è svolto mercoledì al ministero, Carbon Global, la società (l'unica per ora all'orizzonte) che ha manifestato interesse alla re-industrializzazione dell'area, non si è presentata. Ha inviato, invece, una lettera in cui spiega che il suo progetto è in ritardo a causa del venir meno di uno degli investitori che sostenevano l'operazione. Sindacati e politici locali sono, dunque, tornati a casa senza alcun risultato. Se non la convocazione di un altro incontro, tecnico, fissato per il 4 agosto. Un fallimento? Non per la Fiom e neanche per il sindaco Roberto Pucci, che accusa i giornali locali di una visione pessimistica dello stato delle cose e sostiene che il percorso di Carbon Global non è affatto tramontato. E neanche per la Rsu. Che in una nota scrive: «Certi articoli non corretti possono mettere in difficoltà un'eventuale trattativa che ad oggi non è stata ancora effettuata e già viene data per finita». Insomma, Eaton (anch'essa assente mercoledì a Roma) non ha ancora detto nulla sulla cessione delle aree, il processo di re-industrializzazione è fermo (anche se dovrebbe, tutti si augurano, ripartire il 4 agosto), e intanto sindaco e Rsu se la prendono con i giornali per «articoli non precisi».  La Rsu ce l'ha però anche con Eaton, invitata «a ricominciare un dialogo serio e costruttivo partendo dalla disponibilità a essere presente al prossimo incontro» ritenuto «un passaggio importantissimo per il tentativo di risoluzione della vertenza». Un'eventuale assenza, chiude la nota «sarebbe ritenuta grave e ingiustificabile». C.F.

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