Il Tirreno

Il sindaco Zubbani strappa applausi chiedendo alla platea un coro “Forza Carrarese”

Folla in Comune a salutare i nuovi soci Una città stretta attorno alla squadra

Matteo Baccellini
Il sindaco Zubbani con Mian e a destra con Ricci e Buffon
◗
Il sindaco Zubbani con Mian e a destra con Ricci e Buffon

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Una sala consiliare così gremita, Carrara non la ricordava da tempo. «Ma la Carrarese la merita una giornata del genere», dice uno dei tanti tifosi appollaiati su una sedia per buttare un occhio dentro. Non c'era modo di entrare, se non spingendo. Tanti, tantissimi non hanno voluto mancare l'appuntamento fissato da giorni.  C'erano facce innamorate di una città e di una squadra, ieri pomeriggio, a godersi lo spettacolo: gente che ha visto partite storiche, indimenticabili, e vissuto molte sofferenze sportive.  Perché c'era Buffon, d'accordo, ma prima ancora c'era da stringersi attorno a una realtà che pochi mesi fa era piombata nel baratro della serie D. E che tra poco potrebbe essere ripescata in Seconda Divisione (il consiglio è previsto il 4 agosto), pronta a tornare, con pazienza e piedi per terra, in Prima e forse più su.  Gigi Buffon ha raccolto un boato da serie A, al suo ingresso in sala: ma gli applausi ieri sono arrivati scroscianti per tutti. Non solo per il portiere della Juve e e della Nazionale. Non sono mancati, per esempio, per il sindaco Zubbani, che ha ricordato l'altro fiore all'occhiello del 2010 di Carrara. «Quando è tornato in città il Giro d'Italia, dopo 50 anni, tanti anziani mi hanno avvicinato chiedendomi anche che ne sarebbe stato della Carrarese. Quella che forniamo oggi è la risposta migliore a chi ha sofferto e atteso in questi mesi per l'ingresso dei nuovi soci».  E prima di invocare ad alta voce il "Forza Carrarese" di rito, che ha concluso il pomeriggio storico, Zubbani ha chiesto alla platea della sala consiliare di riversarsi allo stadio quando sarà il momento di stare vicini alla squadra. Qualche fischio in realtà c'è stato: è arrivato alla presentazione di Oppicelli, che è rimasto in società coi nuovi arrivi, non gradito da tutti a quanto pare. «Vi prego - ha stoppato l'accenno di contestazione il sindaco - non consideriamoli intrusi, i vecchi soci, ma collanti della nuova società. Remiamo tutti dalla stessa parte».  La società c'è. La squadra ancora no. Ma presto lo diventerà, sotto l'impulso di Nelso Ricci e del mister Monaco. Per niente preoccupati del ritardo nella campagna acquisti, rispetto alle altre squadre. Fisiologico e naturale, visti i tempi allungati di una trattativa societaria che ha costruito basi solide.  Seduti accanto a Buffon e al sindaco c'erano gli altri protagonisti del rilancio della Carrarese. Il presidente Maurizio Mian, il direttore generale Nelso Ricci, l'armatore di origine greca Alexis Tomasos, il padre di Cristiano Lucarelli, Maurizio.  Mian, per i meno attenti, può aver dato l'impressione di fare da pompiere. «Vi chiediamo pazienza, forse non vinceremo subito. Anzi cari tifosi, vi chiedo pazienza, può darsi che nei primi tempi arriverà qualche sconfitta. Vogliamo vincere, ma nel lungo tempo. E se finora sono stato un peronsaggio estroso, d'ora inpoi voglio essere più serio e misurato».  Parola d'ordine programmazione a 360 gradi: puntare sui giovani, investire nel potenziale di crescita della città e di una squadra che ha grandi tradizioni. «Cominciamo oggi un bel sogno», è stato detto da più parti. Lo ha detto Buffon, che di titoli ne ha vinti tanti. Ma un'accoglienza così, ieri, non se l'aspettava di sicuro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web