Finanza
Colpito da fulmine mentre pesca
Fabrizio Palagi
Una saetta ha colpito la canna impugnata dall'80enne Giovanni Bianchi
2 MINUTI DI LETTURA
AMEGLIA. Colpito da un fulmine mentre sta pescando: l'80enne Giovanni Bianchi ha rischiato di morire folgorato dopo che una saetta ha avvolto la sua canna da pesca, poi investendolo con una potente scarica di elettricità. L'anziano è finito esanime sugli scogli, subito soccorso da altre persone che, come lui, stavano pescando all'estuario del fiume nei pressi di Bocca di Magra. Gli altri pescatori hanno subito telefonato al 118 e i sanitari sono arrivati poco dopo sul posto per prestare soccorso all'80enne, poi trasportato all'ospedale della Spezia dove è stato ricoverato. I primi referti medici escludono pericolo di vita per Bianchi, peraltro rimasto sempre cosciente dopo essere stato investito dalla scarica elettrica. Giovanni Bianchi abita a Marina di Carrara assieme alla moglie. Dopo essere andato in pensione (lavorava sulle imbarcazioni da turismo) gli è rimasta la passione per il mare e la pesca. Ieri mattina, molto presto, come sua abitudine si è recato a Bocca di Magra armato dell'attrezzatura per la pesca. Giunto nei pressi della foce del Magra ha poi scelto quello che riteneva un punto strategico e quindi ha piazzato le canne. Erano da poco trascorse le 7,30 quando il cielo si è coperto di nubi scure che presagivano un temporale. Bianchi ha deciso di raccogliere tutto e rientrare a casa, ma non ha fatto in tempo: mentre impugnava con entrambe le mani una delle sue canne da pesca, improvvisamente è caduto un fulmine che lo ha centrato in pieno, forse attirato proprio dalla lunga canna da pesca. Una fiammata azzurrina ha illuminato la zona mentre Bianchi cadeva sugli scogli: alcuni occasionali colleghi del carrarese sono subito intervenuti per prestargli soccorso, allo stesso tempo telefonando al 118. Giovanni Bianchi ha riportato ustioni a braccia, gambe e inguine, tutte fortunatamente non gravi. In seguito sono stati avvisati i congiunti, a Marina di Carrara, subito precipitatisi al pronto soccorso della Spezia. La figlia, raggiunta telefonicamente a casa, ha poi commentato: «Mio padre è un miracolato dato che i fulmini quasi mai risparmiano la vita di chi ne resta colpito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google