Il Tirreno

Tia, niente mora per le famiglie disagiate

Lo precisa l'assessore Bassi dopo la bufera per l'anticipo della 1ª rata

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 PONTREMOLI. La presa di posizione del Pdl contro l'invio delle bollette per il pagamento dei rifiuti, ha fatto scaturire la replica dell'assessore all'ambiente, Mario Bassi.  «L'intervento del Pdl testimonia ancora una volta come si possa piegare la verità per scopi propagandistici - dice Bassi - ciò che è ancor più grave perché viene fatto speculando su emergenze sociali e a opera di chi, rivestendo importanti incarichi istituzionali, dovrebbe tenere un comportamento più corretto. Non è vero che quest'anno le bollette siano state inviate in anticipo rispetto allo scorso anno; ciò è facilmente costatabile andando a consultare gli avvisi di pagamento del 2009 quando fu effettuato un invio per semestre, ciascuno del quale suddiviso in due rate con scadenze: 27 maggio e 7 luglio, 20 dicembre e 20 gennaio 2010. Quest'anno, invece, si è effettuato un unico invio su 4 rate scadenti il 31 luglio, il 30 settembre, il 31 ottobre e il 30 novembre. Di fatto i pagamenti non hanno riguardato la prima semestralità. La differenza di quest'anno rispetto al 2009, consiste nel fatto che i pagamenti scadono tutti nell'anno corrente; ciò è determinato dall'esigenza del raggiungimento del patto di stabilità interno, ulteriormente appesantito dall'attuale Governo. In ogni caso l'amministrazione comunale, come già fatto in passato, è disponibile a considerare favorevolmente le richieste di esenzione dal pagamento della mora per i ritardati pagamenti delle categorie in difficoltà economica».  L'intervento dell'assessore continua: «Dopo il sensibile aumento dei costi del servizio di conferimento in discarica passato da 114 a 136 euro alla tonnellata, l'amministrazione ha deciso di utilizzare anche i risparmi conseguiti per limitare gli aumenti; nella consapevolezza che l'attuale difficile congiuntura economica penalizza pesantemente famiglie e imprese. Sicuramente gli aumenti sono stati inferiori a quelli effettuati dalla passata amministrazione quando nel 2005, anno in cui il Comune passò, tra i pochi in Italia, da Tarsu a Tia, praticò aumenti annui nella maggioranza dei casi superiori al 40% mentre l'aumento medio delle tariffe praticate questo anno non raggiunge il 4%. Quello che è veramente preoccupante è l'atteggiamento irresponsabile di un'opposizione che, pur di utilizzare strumentalmente gli argomenti a fini esclusivamente propagandistici, non si fa scrupolo di speculare su situazioni sociali difficili a cui non provvede un distratto governo nazionale». S.M.

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