Sicurezza
INTERVENTO PER MARINELLA
Scempio del paesaggio denunciato da Legambiente e Stop al consumo
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MARINELLA. Scempio del paesaggio e dell'ambiente vengono segnalati da Roberto Mazza (Movimento stop al consumo) e Stefano Sarti (Legambiente Liguria), i quali affermano che «il consiglio regionale, prima della pausa estiva, dovrebbe discutere e approvare la variante al Piano del Parco di Montemarcello Magra, tassello indispensabile per favorire il Progetto Marinella. La "colata" di cemento sarà pari a 86.700 metri quadrati di nuova edificazione. Le località quelle comprese tra Fiumaretta e Marinella (Comuni di Ameglia e Sarzana). Verrà realizzata una grande nuova darsena in sponda sinistra del fiume Magra, con 830 posti barca, dei quali solo la metà ricollocativi dell'esistente con attorno una vera e propria colata di cemento di residenze, recettività e commercio. Una più piccola di 50 posti verrà realizzata in sponda destra, prima di Bocca di Magra». Mazza e Sarti aggiungono che «i motivi fasulli di questo progetto: valorizzare la zona attraverso la costruzione dell'enorme darsena e di nuovi servizi per la nautica. I motivi veri: sfruttare le aree già di proprietà della Monte dei Paschi (e oggi di Marinella spa ovverosia Monte dei Paschi, Condotte, Unieco, Ccc) rendendole produttive a vantaggio economico dei privati. I rischi per il Parco Naturale di Montemarcello: una dequalificazione ambientale e naturalistica dell'asta fluviale, con una penetrazione nella Piana, oggi agricola, ed una trasformazione del terreno (dove oggi vi sono i campi) in acqua, quella appunto per ospitare le barche della nuova darsena». «Poi i rischi per la popolazione spezzina: la risalita del cuneo salino e la minacciaper le risorse idropotabili di 200mila persone (secondo le recenti valutazioni ei tecnici dell'Acam la crescita esponenziale del "cuneo salino" nella Piana e nell'asta fluviale sarebbe alquanto probabile). Chiediamo che l'amministrazione regionale abbandoni la logora giustificazione dell'edilizia come volano dell'economia e impugni la bandiera della vera crescita economica che si ottiene, nel nostro caso, con la tutela dei paesaggi, il potenziamento del turismo sostenibile, il rigoroso rispetto dei luoghi e del loro valore simbolico e culturale».
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