Il Tirreno

L’ADUC TORNA ALLA CARICA

«Rimborsi alle famiglie di anziani alla casa di riposo»

Daniele Della Bona

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 CARRARA. «Il Comune rimborsi quello che ha sottratto dalle tasche dei cittadini dal 2000 a oggi». L'Aduc torna aalla carica sulle rette sostenute dagli anziani ospiti della casa di riposo comunale. L'associazione, che si batte per la difesa dei diritti dei consumatori, cita due ordinanze del Consiglio di Stato su due ricorsi promossi dall'Aduc: in entrambe le pronunce viene messo nero su bianco che «l'appello si presenta assistito da sufficienti elementi di fumus boni iuris (parvenza di buon diritto, ndc), in linea con l'orientamento interpretativo già espresso dalla Sezione». Tradotto, significa che il Consiglio di Stato riconosce il diritto «ai soggetti ultrasessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle Asl, di evidenziare la situazione economica del solo assistito» nel calcolo della quota di compartecipazione economica alla prestazione sanitaria. Ed è proprio questo il punto su cui batte l'Aduc: «Le spese sostenute dalle famiglie dei degenti non autosufficienti ospiti delle case di riposo comunali o convenzionate - ha ribadito Gianfranco Mannini, presidente nazionale dell'associazione - spettano direttamente al Comune e non ai familiari o ai parenti». Chiamati, in base al contratto che la casa di riposo fa firmare agli ospiti, a compartecipare al pagamento della quota mensile, laddove la situazione reddituale dell'assistito non consenta di coprire l'intera cifra. Mannini ha inviato una lettera al sindaco affinché le famiglie vengano rimborsate per le spese degli ultimi 10 anni: la cifra ammonterebbe ad almeno 2 milioni.

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