Il Tirreno

Domani il via alla 6ª edizione al museo audiovisiso di Fosdinovo

«Fino al cuore della rivolta» musica e dibattiti sulla Resistenza

Ilaria Bernardini

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 FOSDINOVO. Si apre domani la 6ª edizione di «Fino al cuore della rivolta»: cinque giorni di musica, poesia, dibattiti e teatro dedicati alla Resistenza, sullo sfondo del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo. L'edizione di quest'anno è dedicata al partigiano Paolini Ranieri «Andrea», scomparso lo scorso giugno a quasi 98 anni e ideatore del primo museo incentrato sulla Lotta di Liberazione. Ci sarà anche un omaggio a Ivan Bernardini, vicesindaco di Fosdinovo e presidente del comitato «Sentieri della Resistenza», che recentemente è venuto a mancare.  Il programma è molto ricco: in particolare segnaliamo, per la sera del 1 agosto, l'esibizione di Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora in «Canti di miniere, vino, amore e anarchia» (Cristicchi sarà ospite anche del Festival Lunatica). Non mancheranno poi tanti altri ospiti di grande livello: Ascanio Celestini, il Coro delle Mondine di Novi, Stefano «Cisco» Bellotti (ex Modena City Ramblers), Apuamater, Poeti in Ottava Rima e molti altri. Previsti alcuni momenti di riflessione e di approfondimento con Paolo Pezzino (docente all'università di Pisa), Adriana Dadà (università di Firenze), Angelo Orsi (università di Sassari) e altri.  Il Festival, a cura di Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani e di varie sezioni Anpi, è vivamente apprezzato dal presidente della Provincia, Osvaldo Angeli: «È molto importante riuscire a trasmettere ai giovani i valori dell'eguaglianza, della libertà e della giustizia sociale ai giovani attraverso la forma dello svago e dello spettacolo. Quei valori, che ispirarono coloro che combatterono contro la dittatura fascista, sono alla base della democrazia». Angeli sottolinea poi il ruolo dei giovani: «Questo Festival attira molte persone giovani, e questo è fondamentale per non smarrire il senso della storia».  Anche Marina Babboni, direttore artistico di Lunatica, esprime grande soddisfazione: «Questo Festival è senza dubbio all'insegna della qualità per l'alto livello degli ospiti. L'idea è nata alcuni anni fa da uno spettacolo di Ascanio Celestini, «Radio Clandestina», allestito al Museo della Resistenza. Mi fa molto piacere che da lì sia nata un'intera iniziativa». Per informazioni: www.archividellaresistenza.it.

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