Il Tirreno

La polizia ha arrestato un siriano di 41 anni. La vittima è un marocchino. L’accusa è di lesioni gravi

Coltellate tra compagni di sbronze

La stazione di Massa teatro di un fatto di sangue
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La stazione di Massa teatro di un fatto di sangue

Tragedia sfiorata alla stazione: la lite era scoppiata senza un motivo

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 MASSA. Ancora sangue alla stazione di Massa. L'ennesima lite tra extracomunitari, stavolta un siriano e un marocchino, è finita a coltellate. E per poco il magrebino, colpito due volte dal suo avversario (inguine e addome), non ci rimetteva la vita. I colpi però sono stati assestati con poco forza e quindi non sono stati letali. Solo il caso ha impedito che ci scappasse il morto. E pensare che i due erano anche amici: o meglio erano compagni di bevute. Tanto vino, ma soprattutto tantissima birra.  Il siriano adesso si trova in carcere con l'accusa di lesioni aggravate - qualche giorno fa era stato protagonista di un'altra zuffa con un altro marocchino - mentre il ferito viene tenuto per precauzione ancora all'ospedale.  Saranno i referti medici a determinare poi il capo di imputazione, che potrebbe essere trasformato in tentato omicidio se i periti indicati dalla procura proveranno che quei colpi potevano essere letali.  L'episodio è avvenuto lunedì sera. Ad accorgersi della zuffa è stata una volante della polizia che stava effettuando un servizio di controllo proprio nella zona della stazione. Gli agenti venivano dirottati in piazza IV Novembre dal 113 per chiarire i contorni di una lite tra stranieri. E scoprivano che era stato usato un coltello. Poche domande agli abituali ospiti della stazione sono bastate per mettere le manette al siriano, 41 anni, residente a Massa. La vittima, 53 anni, residente a Carrara, invece è stato trovato poco distante grazie alle indicazioni di un testimone che lo aveva visto allontanarsi nonostante le ferite. L'intervento della volante ha consentito di bloccare l'aggressore e di recuperare, in un cestino dei rifiuti all'interno dei servizi igienici della stazione, il coltello a serramanico adoperato dal siriano per ferire l'antagonista.  Il quarantenne è stato arrestato e portato nel carcere di Massa. Veniva condotto presso la casa circondariale di Massa. Il siriano, giusto una settimana fa, si era reso responsabile di lesioni aggravate nei confronti di altro cittadino marocchino, procurandogli ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Aveva anche danneggiato, in preda ai fumi dell'alcol, alcune autovetture in sosta in piazza IV Novembre. Era stato denunciato, ma questo non aveva limitato le sue scorribande in stazione. Anzi era già stato visto in evidente stato di ebbrezza la sera successiva alla denuncia. Anche in quel caso era stato allontanato ma lui si era presentato il giorno dopo e quello dopo ancora. Insomma, da piazza IV Novembre non c'era verso di allontanarlo.  Proprio la zona dello scalo ferroviario è una delle aree più a rischio criminalità della città. Più di un anno fa c'è scappato anche un morto durante una rissa tra rumeni. I colpevoli sono già stati condannati in primo grado e stanno aspettando l'inizio dell'appello. L'ennesimo episodio di sangue fa suonare ancora l'allarme sicurezza.

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