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Crac Volpi, respingono le accuse i due professionisti agli arresti domiciliari
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Il sostituto procuratore Federico Manotti 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Per la vicenda del crac Volpi, il sostituto procuratore Federico Manotti darà il suo parere entro due giorni, e il giudice Augusto Lama deciderà entro cinque, in merito alle istanze di revoca di provvedimenti restrittivi riguardanti l'avvocato Bruno Tavarelli e il commercialista Stefano Della Santina agli arresti domiciliari, e Rudy Cereghetti che si trova in carcere. Ieri ci sono stati gli interrogatori di garanzia per Tavarelli assistituo dall'avvocato Antonio Bonacci e per Della Santina assistito dagli avvocati Francesco e Carlo Cecchieri e Anna Maria Giannecchini. Cereghetti era stato sentito nei giorni scorsi. Tutti respingono le accuse: associazione a delinquere finalizzata alla truffa e bancarotta fraudolenta in concorso con il costruttore edile carrarese Giuseppe Volpi che venne arrestato nel marzo dello scorso anno assieme ad altre cinque persone per il crac della sua holding. La Finanza ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare richieste dal pm Federico Manotti, titolare dell'inchiesta, e firmate dal gip Laghezza. La vicenda riguarda il fallimento del gruppo di società che faceva capo alla H.L.C. Spa, la capogruppo riconducibile all'immobiliarista Giuseppe Volpi. Ieri negli interrogatori, Della Santina e Tavarelli assistiti dai loro legali, hanno risposto alle domande, e si sono difesi respingendo gli addebiti mossi dall'accusa che invece ritiene che ci sia stato un disegno criminoso. Fra pochi giorni, la decisione in merito alle istanze di revoca dei provedimenti restrittivi.
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