Il Tirreno

Premio Lunezia, Vanoni cercasi

Gianluca Uberti
Patty Pravo, il pubblico del Lunezia e Finardi
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Patty Pravo, il pubblico del Lunezia e Finardi

Ornella diserta il palco ma Patty Pravo e Finardi sono presenti e in gran forma

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 AULLA. La 15ª edizione di un Premio Lunezia sempre più televisivo ha avuto la sua apoteosi domenica sera in una piazza Cavour stipata. Televisivo, lungi dall'essere dispregiativo, è l'aggettivo più appropriato, poiché erano davvero tante le telecamere che riprendevano il conferimento al valore musical-letterario dei testi delle canzoni italiane.  Non a caso, l'evento, caratterizzato anche da cadenze molto più adatte che in passato al piccolo schermo, sarà trasmesso su un canale della Rai in uno special di settanta minuti. E a dare, più di ogni altra considerazione, la consapevolezza della metamorfosi del Premio Lunezia c'è il fatto che nel lato della piazza opposto al palco si stagliava una struttura rialzata dove il critico musicale Dario Salvatori ed Eva Crosetto di Uno Mattina conducevano delle interviste durante lo svolgimento della manifestazione, inquadrati in modo che si potesse vedere alle loro spalle lo spettacolo in corso di svolgimento sul palco.  Tutto perfetto, quindi? Purtroppo no, visto che Ornella Vanoni, una degli ospiti più attesi, ha dato forfait, ufficialmente a causa di un impedimento legato al traffico, mentre qualche mugugno a bassa voce si è levato dal pubblico assiepato dietro le transenne per la scelta, a quanto pare dettata esclusivamente da esigenze televisive, di piazza Cavour, giudicata, però, troppo piccola da qualcuno.  A questo, poi, si è aggiunto l'inconveniente tecnico che ha colpito la divina Patty Pravo, che ha fatto il suo ingresso in piazza Cavour attorno alle 23, vestita di nero e diafana al tempo stesso, grazie alla pelle bianchissima e ai capelli biondi. Salita sul palco per ricevere una menzione speciale per il brano "Sogno", si interrompeva subito all'inizio del pezzo, lamentando di non sentire la propria voce nelle cosiddette "spie"; poi tutto filava liscio come l'olio e, dopo uno scambio di battute con il presentatore Riccardo Benini, l'ex Ragazza del Piper incantava il pubblico con la canzone "Se perdo te".  A garantire un gran finale alla 15ª edizione del Premio Lunezia ci ha pensato Eugenio Finardi, al quale è stato assegnato il Premio Lunezia antologia per il brano "Musica ribelle". Finardi, dopo avere eseguito il brano destinatario del premio, ha regalato ai presenti altre tre canzoni: "Le ragazze di Osaka", "Extraterrestre" (richiesta a gran voce, tra l'altro, dal sindaco di Aulla, Roberto Simoncini) e "Radio libera", con cui si è chiusa, dopo tre ore, la kermesse.  Da sottolineare, infine, che è stata annunciata una stretta e imminente collaborazione fra Radio Rai e il Premio Lunezia, che quest'anno sosteneva la causa di Amnesty International.

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