Sicurezza
Parapiglia, la Lega: «Piena solidarietà ai finanzieri»
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Sul parapiglia tra forze dell'ordine e venditori abusivi, avvenuto giovedì scorso sul lungomare di Marina di Massa, interviene il segretario provinciale della Lega Nord Federico Meanti. «Ormai siamo al paradosso. Si accusano le forze dell'ordine che si battono ogni giorno sul campo per garantire la legalità e si difendono coloro che fanno dell'illegalità la loro unica ragione di vita. Alla sagra dell'ipocrisia hanno partecipato tutte le associazioni e le sigle della sinistra più ottusa, dai "Migranti" alla "Primo Maggio" e alla "Assemblea antifascista-antirazzista". Parlano di "pestaggio", di "aggressione" e di "repressione nei confronti dei lavoratori immigrati", a loro dire perpetrati da finanzieri a danno di alcuni senegalesi in fuga. Costoro fanno finta di ignorare che la passeggiata a mare è ormai un bazar dell'illegalità, un distesa di prodotti taroccati che alimentano l'industria della contraffazione e producono linfa per la malavita, a danno dei commercianti onesti. Il tutto con grave pericolo per i cittadini. Infatti, all'arrivo delle forze dell'ordine, alle quali va il nostro plauso, si innesca un pericoloso fuggi-fuggi, rischioso per gli ignari pedoni che si trovano loro malgrado a vivere scene da Far West. Per queste ragioni, serve adottare la tolleranza zero. Inoltre - aggiunge Meanti -, è sconcertante che si parli di "lavoratori" per definire degli abusivi: sarebbe come definire "lavoratore" un sicario al soldo della mafia».
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