Il Tirreno

Negoziante derubata di 2.500 euro

Negoziante derubata di 2.500 euro

Sospetti su due giovani donne. Allarme in città per furti di borse e portafogli

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CARRARA. E' allarme furti e truffe. La banda delle borsette ha colpito ancora, ma potrebbe trattarsi anche di singoli ladri, tutti però concentrati a rubare portafogli a passanti o a negozianti. Mentre l'Ada, associazione per i diritti degli anziani, lancia un invito alla prudenza, contro chi si presenta alle case dei pensionati spacciandosi per rappresentante di enti e poi arraffa il denaro. In fatto di furti, banconote di vario taglio per un ammontare di 1.800 euro che erano stati riposti in una busta e pronti per essere versati in uno degli istituti di credito per effettuare alcuni pagamenti, e altri 700 euro circa che erano nel portafoglio di una negoziante, in un batter d'occhio sono spariti.  Sia la busta che il portafoglio erano in una borsa. La titolare dell'esercizio che ha subito il furto con destrezza, che vuole mantenere l'anonimato, e che ha un negozio in Carrara est, ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine. La derubata ha sospetti su due giovani donne sui 20-25 anni che, con una banale richiesta, erano entrate nel negozio; una di quste ha intrattenuto la titolare dell'esercizio, mentre la seconda era andata a gironzolare nel retro del negozio dove erano esposti altri oggetti e dove c'era la borsa. Non è il primo caso di furto di borse e portafogli ai danni di negozianti in città in questo periodo.  Un altro rischio è quello delle truffe agli anziani: e in questo caso l'Ada mette in guardia da finti funzionari dell'Enel o di altre società di servizi, che si introducono nelle abitazioni cercando di raggirare e derubare i cittadini.  «Poiché sono sempre più frequenti le truffe agli anziani, L'Ada invita a «diffidare sempre da coloro che chiedono di entrare in casa per proporre contratti o acquisti molto convenienti, per verificare le ultime bollette pagate o addirittura per riscuotere o restituire somme di denaro». L'associazione invita i cittadini a non lasciare entrare in casa sconosciuti e a non firmare mai contratti senza aver chiesto consiglio a persone competenti. «Chi pensa di essere vittima di un raggiro può rivolgersi all'Adoc (Associazione difesa consumatori) in via Roma. M.M.

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