Il Tirreno

Emergenza siccità a Caniparola

Servizio di autobotte
◗
Servizio di autobotte

Le autobotti di Gaia riforniscono l'acquedotto

2 MINUTI DI LETTURA





 FOSDINOVO. Con molto anticipo rispetto al recente passato arrivano già le autobotti a rifornire d'acqua la frazione di Caniparola.  L'anno scorso il periodo della "grande sete" iniziò dopo Ferragosto con autocisterne che facevano la spola per portare acqua nel piccolo acquedotto di Caniparola, in via Montavecchia.  Da qualche settimana, con maggiore frequenza arrivano le autocisterne a riempire la vasca dell'acquedotto, con un netto anticipo di quasi un mese. Eppure le piogge di giugno non sono molto lontane e la collina fosdinovese non appare così gialla come nei tempi di grande siccità.  Nella giornata di domenica scorsa, poi, l'andirivieni delle autocisterne è stato da giornata con pallino rosso: in pratica quasi ininterrottamente a portare acqua.  Quali le cause di un anticipo così netto nell'ormai cronica mancanza d'acqua in quel di Caniparola?  I tecnici di Gaia, mentre effettuavano l'operazione di trasferimento del prezioso liquido nella vasca dell'acquedotto, spiegano che i motivi sono diversi: da un lato l'aumento della popolazione residente, l'aumento dei giardini e degli orti che praticamente hanno portato al quasi raddoppio del consumo d'acqua (se in passato erano 300 litri/persona, ora siamo sui livelli di 500).  E la situazione non sembra prendere una piega diversa in futuro, dato che i tecnici hanno affermato che, solo nell'ultimo anno, sonostati allacciate all'acquedotto un centinaio di nuove case. La piana di Caniparola, in effetti, è in forte espansione e sicuramente questo comporta un aumento vistoso dei consumi di acqua che immancabilmente vengono fotografati dal via vai di autocisterne.  Poi il tutto è complicato anche dalle feste, sagre e un po' di turisti, che portano a un aumento del numero di abitanti e quindi i consumi d'acqua. Ma tutto ciò non riguarda solo l'area fosdinovese: anche la Val di Magra a breve avrà necessità di ricevere "iniezioni" d'acqua: più della siccità sono i consumi a ridurre le riserve idriche.  E quando la mancanza di piogge comincerà a produrre i suoi effetti?  Le ordinanze dei sindaci (come negli anni passati) contro lo spreco dell'acqua servono senz'altro, ma fare appello al buonsenso e all'educazione civica dei cittadini sono anche poca cosa contro un aumento così elevato dei consumi.  Così anche per l'agricoltura si attendono giorni abbastanza complicati dove si potrebbe ripresentare il problema già avuto l'anno scorso quando ci fu, da parte del Canale Lunense, un razionamento dell'acqua per poter garantire la distribuzione in tutto il suo territorio. R.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa