Il Tirreno

Chiude l'ufficio postale di Casette

Rossana Lazzini
Chiude l'ufficio postale di Casette

Senza sportello 800 utenti. Che protestano: manifesteremo in centro città

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MASSA. Chiude, su decisione di Poste Italiane, l'ufficio postale di Casette. Giovedì è la data fissata della chiusura. Ma gli abitanti protestano. «E' inutile continuare a parlare di rilancio della montagna quando, piano piano, ci stanno portando via tutto. In poco tempo hanno chiuso la scuola, l'asilo e ora anche l'ufficio postale punto di riferimento di molti anziani», accusano i residenti del paese. Che si preparano a scendere in piazza.  La notizia della chiusura dello sportello di Casette è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Da tempo l'ufficio era aperto soltanto tre giorni la settimana, cosa che consentiva alla popolazione di Casette, Ciaglielia e delle altre frazioni della zona (circa 800 abitati in tutto)) di pagare via posta le bollette e di ritirare la pensione. Da adesso in poi, dovranno scendere in città; con evidenti disagi per tutti, soprattutto per gli anziani che hanno maggiori difficoltà a spostarsi.  Poste Italiane ha prospettato l'apertura di un ufficio unico a Canevara, ma questa soluzione non pare possa risolvere i problemi.  Contro la chiusura si schiera anche la politica. Critiche arrivano dall'assessore Lina Coppa (che è di Casette) che invita - vedi articolo a fianco - i suoi compaesani ad avviare una raccolta di firme. Mentre il consigliere comunale del Pd Giovanni Ricci (anch'egli di Casette) si fa portavoce del malumore: «In paese, dove vivono, ricordo, tantissimi anziani, muoversi con mezzi pubblici per raggiungere il centro cittadino è quasi impossibile visto che sono poche le corse che servono la montagna. La chiusura dell'ufficio postale per la collettività della montagna è un problema serio. Molti di questi anziani aspettano il primo del mese per ritirare la pensione ma anche per incontrare un po' di persone, scambiare quattro chiacchere, questo sportello offriva anche un servizio sociale. E' inutile che l'amministrazione comunale continui a parlare dell'importanza del rilancio della montagna quando poi non si espone in prima persona per evitare che la montagna muoia». Almeno, chiede ancora Ricci, che l'ufficio apra almeno nei giorni di ritiro della pensione.  E molti utenti delle Poste - che proprio per tenere vivo l'ufficio del loro paese, avevano depositato i loro risparmi in libretti aperti a Casette, ora sono pronti a chiuderli e a porrare altrove i loro soldi.

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