Il Tirreno

Dati confortanti rispetto al primo semestre 2009 ma i militari invitano a non abbassare la guardia

Calano furti, rapine e truffe agli anziani offensiva dei carabinieri anti-malavita

Fabrizio Palagi
Autopattuglia dei carabinieri nel centro storico di Pontremoli
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Autopattuglia dei carabinieri nel centro storico di Pontremoli

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 PONTREMOLI. Calano furti, rapine e truffe agli anziani. Dati confortanti quelli forniti dal comando compagnia di Pontremoli, relativi al primo semestre dell'anno in corso e, conseguentemente, rapportati al periodo analogo del 2009. Presenza capillare sul territorio, maggior numero di auto in servizio notturno e turni del personale ben distruibiti, hanno fatto sì che, almeno per la prima metà del 2010, in Lunigiana il numero dei reati sia drasticamente diminuito.  Cifre alla mano, ecco il quadro della situazione.  Furti - Finora sono stati 212, contro i 263 dello scorso anno, i raid commessi dai ladri, il cui 15% è riferito a case e negozi. In totale il 20% in meno rispetto al 2009. Evidentemente funziona il deterrente dei controlli messi in atto dalle forze dell'ordine, ma un altro fattore deve essere considerato a questo proposito e cioè quello della imprudenza che, almeno finora, caratterizza il comprensorio. In altre parole, come spesso fatto notare dai militari, molte persone non si curavano troppo dei dettagli che garantiscono la sicurezza, uno su tutti quello di non lasciare porte e finestre aperte durante l'assenza da casa.  Forse la lezione è stata imparata, dato che la Lunigiana non è più, purtroppo, l'isola tranquilla di un tempo.  Truffe agli anziani - Sono state 12 contro le 31 dello stesso periodo del 2009. Segno, anche in questo caso, che le "lezioni" dirette e l'opera di sensibilizzazione messa in atto dai carabinieri sta dando buoni frutti. Infatti i malviventi stanno trovando strada dura per mettere in atto le truffe, dato che le persone anziane sono più al corrente di quanto c'è in giro e inoltre i loro parenti (per chi non vive solo) fanno più attenzione a non lasciarli allo sbaraglio.  Rapine - Una sola un 6 mesi, contro le 5 dello scorso anno: nessuna a banche o uffici postali. In questo caso, grazie al servizio di controllo e prevenzione messo in campo dai carabinieri.  Clandestini - Quantificate in circa 1500 le persone extracomunitarie presenti in Lunigiana, tutte in regola con i permessi di soggiorno. Secondo i militari sono meno di un centinaio quelle ancora in stato di clandestinità, ma con i giorni contati. Nel primo semestre 2009 sono risultati oltre 300 i cittadini stranieri non ha posto con le carte di soggiorno.  Droga - Secondo i carabinieri, l'Operazione Testarolo messa in atto nel luglio 2009 e che ha permesso di arrestare 23 persone quasi tutte straniere ma residenti in Lunigiana, ha dato una mazzata al giro grosso delle sostanze stupefacenti. Maggiori controlli sono messi in atto per contrastare lo spaccio, per così dire, spicciolo della droga.

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di Redazione web