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No alle lucciole in viale delle Pinete, Benedetti porta le firme al prefetto
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Multe per chi contratta con una lucciola il prezzo di una prestazione 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il consigliere comunale della Destra per gli italiani, Stefano Benedetti, ha raccolto quasi duecento firme di persone che dicono no al degrado di viale delle Pinete. E le ha consegnate al prefetto Giuseppe Merendino. La petizione è contro la presenza delle lucciole in viale delle Pinete. Si chiedono più controlli delle forze dell'ordine e l'applicazione dell'ordinanza del sindaco Roberto Pucci che prevede le multe per i clienti. Ordinanza che in queste ultime settimane ha fatto più di un centinaio di vittime: uomini sanzionati dai duecentocinquanta ai cinquecento euro per essersi fermati a contrattare con le ragazze. Gli ultimi dati li forniscono i carabinieri e riguardano soltanto il lavoro svolto dai militari: quaranta persone identificate e multate nel solo mese di luglio, Inoltre 6 persone sono state denunciate poiché sorprese nel consumare prestazioni sessuali in luoghi pubblici. Atti osceni in luogo pubblico. Giro di vite che però ancora non soddisfa Benedetti. È stato il consigliere della Destra per gli italiani il primo ad ascoltare le proteste dei residenti di viale delle Pinete: le lucciole ormai aspettano i clienti anche accanto ai cancelli delle abitazioni. E quando qualcuno chiede loro di spostarsi lo prendono in giro. Benedetti a fine giugno ha anche organizzato una fiaccolata. E non è escluso che presto non scenda ancora una volta in strada.
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