Il Tirreno

«Non va cancellato il punto nascita di Pontremoli»

Sergio Mastrini
La protesta davanti alla sede Asl di Carrara contro la chiusura del punto nascita di Pontremoli
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La protesta davanti alla sede Asl di Carrara contro la chiusura del punto nascita di Pontremoli

Una delegazione della Lega Nord lo ha ribadito nella visita all'ospedale

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 PONTREMOLI. Ieri mattina una rappresentanza del gruppo regionale della Lega Nord ha fatto visita al reparto di Ostetricia e ginecologia del Sant'Antonio Abate di Pontremoli. C'erano il consigliere Gianluca Lazzeri, membro della commissione sanità, e Marina Staccioli, accompagnati dai consiglieri comunali, Roberto Malaspina di Villafranca, Roberta Semeria di Aulla e Andrea Draghi di Filattiera.  A riceverli, dal momento che il direttore generale Antonio Delvino non era presente per altri impegni, ha provveduto il ginecologo Benelli, che ha accompagnato la delegazione del Carroccio nella visita al reparto, ascoltando il personale medico che lavora all'interno della struttura. Rinviato dunque l'incontro con Delvino.  La Lega Nord, attraverso Roberto Malaspina, ha commentato che «non è possibile eliminare di punto in bianco il punto nascita di Pontremoli, costringendo le mamme di Zeri a dover percorrere oltre 70 chilometri per raggiungere l'ospedale regionale più vicino. Inoltre, essendo l'unico punto nascita della Lunigiana, verrebbe ad essere cancellata l'identità stessa dei cittadini lunigianesi e del loro territorio».  Malaspina ha aggiunto di «biasimare il comportamento della giunta di centrosinistra, che è accondiscendente nei confronti di chi vuole chiudere il punto nascita. Questo rappresenta il primo passo verso la definitiva cancellazione dell'ospedale stesso e proprio per questo motivo la Lega Nord è pronta a scendere in mezzo alla gente per fare in modo che questo non avvenga».

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