Sicurezza
Elogio dei lavoratori della casa di riposo
Pedrazzi (Cobas): meriterebbero un maggiore riconoscimento
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CARRARA.«Da circa sei mesi - scrive in una nota Giovanni Pedrazzi, leader dei Cobas - sono alla casa di riposo di Carrara due volte al giorno. Osservo un piccolo esercito di persone, dipendenti dell'istituzione oppure personale delle cooperative, tutti hanno in comune professionalità, dolcezza, pazienza che manifestano nei confronti dei degenti ospiti della casa di riposo. Mai un lamento durante lo svolgimento del loro lavoro: un fulgido esempio di solidarismo personale praticato quotidianamente sul campo». E aggiunge: «Questi lavoratori e lavoratrici meritano la riconoscenza di tutti i cittadini carraresi ed in specifico dai famigliari dei ricoverati. È a questi esseri dal cuore d'oro che va tutta la mia riconoscenza e ammirazione ai quali dedico i versi che seguono. "Esseri dal cuore d'oro, con mani operose mai ferme, sprigionano sentimenti umani inimitabili e unici, i quali sentimenti si manifestano in specifico nei confronti delle persone non più autosufficenti e nei casi dolorosi di chi non ha più nessuno che si prenda cura di loro. Queste ultime persone sono quasi tutte vicino ai cent'anni. Questi sono i corpi generosi e forti, carichi di amore verso persone sfortunate, le cui famiglie si sono polverizzate nel tempo. Esempi di innata virtù quotidiana che praticano dall'alba al tramonto nonché nella notte sino al sorgere del nuovo sole. Angeli che amano i loro vecchietti, come se fossero dei loro congiunti. Quando ne muore uno sono addolorati forse più dei loro famigliari". E conclude: «La città di Carrara è fortunata ad avere questa istituzione ma ancor più il personale operativo. In virtù di ciò, un minimo riconoscimento economico in più non sarebbe cosa fatta male».
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