Il Tirreno

Ecco il polo dei souvenir alle cave

Andrea Vannucci e come sarà a Tarnone l’area mercatale
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Andrea Vannucci e come sarà a Tarnone l’area mercatale

Progetto e variante domani in consiglio. Vannucci: Tarnone crocevia turistico

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 CARRARA. I finanziamenti Piuss ci sono, e domani in consiglio comunale andrà in approvazione il progetto definitivo dell'"area mercatale" al Tarnone: in pratica un edificio che ospiterà dieci negozi di souvenir delle cave. Un progetto da 1,7 milioni di euro. E contestualmente verrà adottata la variante urbanistica. «L'area è in parte privata, sono state avviate le procedure di esproprio, ma confidiamo in un accordo bonario», dice l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci.  Il grande sogno dell'amministrazione comunale, della riorganizzazione dell'intero comparto dei bacini marmiferi - progetto "oltre il marmo" ereditato dalla giunta Conti - fa passi avanti con la giunta guidata da Zubbani. Almeno per quanto riguarda l'aspetto turistico che domani verrà affrontato in consiglio comunale per quanto riguarda il progetto Tarnone.  I progetti legati ai Piuss, i piani integrati di sviluppo urbanistico. «A settembre-ottobre, se ci sarà il decreto, avremo finanziamenti per interventi su diverse strutture da recuperare soprattutto nei paesi a monte - spiega Vannucci - come la scuola di Miseglia che diventerà un centro per giovani, la scuola di Sorgnano che sarà adibita a centro per anziani (un altro nascerà alla Lugnola) e quella di Colonnata che avrà ugualmente funzioni sociali. Ci sono anche progetti di privati come la Curia,legati ai Piuss. Speriamo che a settembre arrivino i soldi. Mentre invece, i finanziamenti li abbiamo già avuti per l'asilo alla Padula bassa (progetto pronto), e per il centro informazioni turistiche a San Martino; per il completamento di Villa Fabbricotti alla Padula con la riqualificazione del parco a vocazione museale. E poi ci sono i due progetti su Tarnone, finanziati: uno è legato al sito archeologico di Fossacava dove sorgerà un centro informativo di accoglienza ai turisti, e l'altro è il centro mercatale, cioè una struttura che riunirà la vendita di souvenir e un punto ristoro nel bacino di Fantiscritti. Vicino c'è già un parcheggio».   Il Tarnone, snodo turistico per le cave. E' proprio quest'area legata alla variante urbanistica che oggi va in consiglio, nei disegni dall'amministrazione diventerà uno snodo importantissimo: «Un centro di smistamento - dice Vannucci - da cui i visitatori potranno recarsi nella vicina Foccavaca con un percorso a piedi di 600-700 metri; oppure con pullman andare a Colonnata, o anche scegliere di essere portati con le jeep a fare un tour nelle cave». Dopo il via libera del consiglio comunale, e l'ok successivo della Regione, ci saranno 180 giorni di tempo per predisporre il progetto esecutivo, fare la gara e partire con i lavori. Vannucci, che nei giorni scorsi si è recato ad Arezzo a presentare i due progetti di Tarnone (Fossacava e area mercatale) alla Soprintendenza, dice di avere avuto un ok verbale di massima, e confida di avere il parere ufficiale per domani prima del consiglio comunale. «Se anche ci fossero prescrizioni per l'area mercatale, avremo tutto il tempo di assolverle entro la stesura del progetto definitivo». Ora nel luogo dove sorgerà il polo dei souvenir, c'è una discarica di detriti.  Una nuova strada Campocecina-Carrara. Sempre nel contesto del riassetto dei bacini marmiferi, a settembre scade un bando di fondi Fas, dell'Unione europea che finanzia infrastrutture per sistemi produttivi. «Presenteremo un progetto - annuncia Vannucci - che comprende il nuovo lavaggio e le nuove perse della via dei marmi, il raddoppio della via delle Canalie per Tarnone, mentre la Provincia di concerto con il nostro Comune presenterà un progetto di viabilità per collegare Campocecina con Carrara: un tratto ex novo di 2 o 3 chilometri in cui far transitare i camion del marmo del Sagro, eliminando il traffico pesante che ora crea problemi a Gragnana, Castelpoggio ma anche a Fosdinovo e Tendola. Da quel tratto stradale si potrà anche raggiungere in un quarto d'ora, da Torano, la "Cava dei Poeti"». Questo pacchetto di progetti è ovviamente condizionato dall'arrivo o meno dei finanziamenti.  L'obiettivo del Comune, conclude Vannucci, «è complessivamente quello di favorire la crescita dei paesi a monte, di legare la produzione del marmo con il turismo e la cultura. E credo che abbreviando le distanze con Campocecina, si rafforzerà anche la presenza del Parco delle Apuane. Poi, per completare il tutto, resta da fare il Piano regolatore delle Cave. Ma qui più che finanziamenti, occorre il lavoro dell'amministrazione comunale».

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