Il dolore
E' scontro sulle navi turistiche
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Una delle navi da crociera che hanno fatto scalo a Marina«L'accoglienza a terra non fa danni al tour operator, c'è già in altri scali»
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CARRARA. «Se Eugenio Kiellnad vuole più sbarchi per le navi da crociera, mettiamoci al tavolo a ragionare. Ma non può a metà luglio in piena stagione turistica sospendere gli arrivi al nostro porto. Non siamo mica un Gratta e Vinci». Così la pensa Fabio Traversi, consigliere del Pd e presidente della commissione attività produttive. La posizione della Trumpy. Kielland, della Trumpy Tours, ha dichiarato al Tirreno che il motivo principale dello stop alle navi dipende principalmente dai costi del rifornimento carburante (bettolina da Livorno a Marina), ma anche dalle tariffe dei servizi portuali (invarite però da anni) e dalla nascita della società che fa accoglienza turistica a terra, grazie al bando comunale: cosa «non gradita», ha detto Kielland, dalla compagnia di navigazione. «L'accoglienza a terra c'è anche in altrio porti». Fabio Traversi replica: «Nei primi due anni delle crociere a Marina, era il Comune a gestire i bus navetta, il trenino, l'accoglienza in porto con il gazebo. Ho avuto vari contatti con Giovanni Costa e Kielland delle Trumpy per sensibilizzarli sul fatto che ci dovesse essere da parte loro una predisposione a promuovere anche Carrara a bordo, ma non lo hanno mai fatto. Kielland continuava a ribattere che voleva più sbarchi in porto». Traversi aggiunge che per quanto riguarda l'accoglienza a terra dei crocieristi, «esistono società che lo fanno a Livorno, alla Spezia, a Genova. Non abbiamo inventato nulla. Oltretutto, i turisti che sbarcano e comprano un pacchetto-escursioni a terra, vuol dire che non lo hanno comprato sulla nave, quindi economicamente non c'è danno per l'armatore o per il tour operator. Non siamo mai saliti a bordo per fare concorrenza a loro». La richiesta di vendere escursioni carraresi a bordo però c'è stata: «Sì - dice Traversi - avevamo proposto tre pacchetti, loro li potevano vendere al prezzo più opportuno, ma in tre anni come Comune abbiamo speso 100 mila euro fra bus e trenino, e in cambio non abbiamo mai ricevuto alcun segnale di collaborazione da parte del tour operator: ecco perché sulla scia di altri porti (dove non si lamenta nessunoi), abbiamo pensato di fare un bando per una società di accoglienza privata». La ricerca di altre navi. Sul fatto che le tariffe nel nostro porto sarebbero troppo care, Traversi ritiene che faccia bene il sindaco Zubbani a verificare, e anche a cercare di aprire nuovi fronti con altre compagnie di navigazione, «assicurandosi che non ci siano lacci o laccioli con il tour operator che ha annullato le navi». E sottolinea: «La mia è anche la posizione del vice sindaco Zanetti. Quella dell'accoglienza a terra, è una scelta condivisa all'interno dell'amministrazione». Il 9 agosto in consiglio comunale verrà aperta la procedura per la pianificazione destinata alla realizzazione del porto turistico e all'ampliamento di quello commerciale, e secondo Traversi la stazione turistica è un obiettivo da centrare.
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