Il dolore
Danni ai bagni per il maestrale
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Una veduta del bagno Palmo mare con una sola fila di ombrelloni Al Palmo Mare l'acqua mangia file di ombrelloni
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MARINA DI MASSA. Era atteso nella notte tra venerdì e sabato, ma il maestrale ha fatto forse più danni di quello che si poteva temere. Soprattutto nella fascia di litorale soggetta ai problemi delle mareggiate e dell'erosione, e cioè a Ronchi, dal Magliano verso Poveromo, dove i problemi irrisolti non danno tregua ai balneari. Il più colpito è stato il bagno Palmo Mare, lo stesso che questo inverno si era visto danneggiare la struttura, con le fondamenta del bar e del locale sbriciolate e la terrazza crollata sotto l'azione incessante delle onde. Stavolta il vento ha portato troppa acqua in spiaggia, costringendo il titolare Enzo Sermattei a lasciare a disposizione dei clienti appena una fila di ombrelloni. «Attendiamo a gloria i lavori anti erosione di questo inverno, così andare avanti è durissima», dice sconsolato il titolare del Palmo Mare. E non è che guardarsi attorno, con altri bagni (Roma, Emilia) che si sono visti spianare la spiaggia, consoli più di troppo. La bandiera rossa ha proibito i bagni, ma un giornata di relax tanti l'avrebbero fatta volentieri. «Quella è una zona molto sacrificata e anche in questo weekend i balneari saranno costretti a lavorare a sprazzi - dice Roberto Aliboni, presidente di Riviera Apuana - Queste sono le settimane di maggior flusso di turisti, maggio e giugno sono andati persi, non ci voleva certo questa ennesima difficoltà. Mi auguro sia l'ultima estate di emergenza a Ronchi».
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