Attenzione
Badante, nel video le botte e gli orrori
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Una volante della polizia La donna interrogata domani. Inquirenti: «Violenza inaudita»
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MONTIGNOSO. Immagini difficili da guardare restando indifferenti, immagini crude dove si vede una donna che picchia selvaggiamente un'anziana costretta a letto. Senza alcun motivo, senza che la vecchietta possa fare qualcosa per impedire il pestaggio. La badante finita in manette, M.L., quarantenne residente a Montignoso da pochi anni, secondo l'accusa, non aveva neppure lo scrupolo di non lasciare segni nel corpo della nonnina. Quei lividi e quei graffi sono stati il primo passo di un'indagine davvero complessa. Chi ha visto quei filmati - sono state usate più telecamere - racconta di aver provato rabbia nel vedere la donna accanirsi in quel modo contro l'anziana. Ieri uno degli inquirenti era ancora sconvolto per quello che aveva visto: «Siamo sullo stesso piano dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia, un adaulto che picchia chi non si può difendere. È davvero difficile stare calmi, spero che questi filmati vengano resi pubblici perché bisogna avere gli occhi aperti quando si lascia un proprio familiare nelle mani di un estraneo». Poi rivela: «Siamo intervenuti subito per mettere fine a quelle angherie davvero disgustose». Domani ci sarà l'interrogatorio di garanzia di M.L.. Era stata assunta a settembre. Ad accorgersi però che c'era qualcosa che non andava è stata la figlia della vittima. Trova degli ematomi sul corpo della madre. Chiede spiegazioni alla badante e si sente rispondere qualcosa del tipo: non è nulla, è solo caduta; oppure: quando la sollevo, sulla pelle restano certi segni. La donna non si fida e si rivolge alla polizia, più precisamente alla stradale, dove conosce alcuni agenti e perciò si fida di loro. I poliziotti raccolgono la denuncia sui presunti maltrattamenti. E il fascicolo finisce sulla scrivania del sostituto procuratore Alessandra Conforti. Gli inquirenti però devono capire se le accuse sono vere e così piazzoano alcune telecamerine nella casa della nonnina. I filmati registrati in poche settimane sono talmente eloquenti - e duri da mandare giù - che inducono le forze dell'ordine a intervenire d'urgenza quando le immagini mostrano un altro atto di violenza sull'anziana. Così, nel pomeriggio di giovedì, scatta l'operazione: la badante viene arrestata in flagranza di reato e portata in carcere. Resterà lì fino a domani mattina, poi si vedrà. Ma il pm chiederà la convalida dell'arresto. E difficilmente M.L. potrò uscire dalla cella tanto presto.
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