Sicurezza
LA GIOVANE ITALIA
Porto crocieristico al posto del mercantile
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CARRARA. «Un'altra perdita dal valore incalcolabile per la città di Carrara: la Trumpy Crociere ha abbandonato lo scalo carrarese a favore del porto di Livorno. Ancora una volta l'amministrazione comunale e la dirigenza portuale sono riusciti a far perdere alla cittadinanza una boccata d'aria fresca, una buona entrata economica che sarebbe stata rappresentata dai turisti delle crociere che avrebbero riversato denaro nei bar, ristoranti e stabilimenti balneari cittadini». Lo affermano Alessandro Galgani coordinatore comunale della Giovane Italia, Riccardo Bruschi coordinatore provinciale, Enrico Balderi del coordinamento provinciale e Gianluca Biggi presidente del Club della Libertà. «Molte compagnie crocieristiche hanno espresso il loro interesse al nostro scalo, persino la Royal Caribbean, la seconda compagnia al mondo. Accettare e ospitare scali di questo tipo riverserebbe fiumi di denaro nelle casse cittadine: Carrara del resto è in una posizione ottima, tra la Versilia e la Costa Ligure. La Giovane Italia chiede all'amministrazione di evitare che riaccada un evento simile e lancia una sfida: trasformare il porto di Carrara, da ormai fatiscente porto commerciale, in uno scalo crocieristico e turistico fiorente. E se il problema sono i finanziamenti, poniamo questa domanda: se sono stati trovati centinaia di migliaia di euro per pagare un escremento di travertino di tre tonnellate, non se ne potrebbero trovare almeno un po' da destinare veramente al benessere dei cittadini?».
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