Proteste
Si fa male un giovane, i colleghi lo fanno scendere dallambulanza, è caos: arrestati due africani
Parapiglia per i controlli agli abusivi
Matteo Baccellini
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I senegalesi arrivati ieri in procura per il processo Accuse reciproche tra senegalesi e forze dell'ordine: ferito un venditore
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MASSA. Un controllo congiunto di Polizia Municipale, Carabinieri e Guardia di Finanza contro l'abusivismo commerciale. E alcuni venditori senegalesi non vogliono saperne di farsi identificare. Ne è nato un parapiglia a Marina di Massa, con un ferito e accuse reciproche. La ricostruzione non è delle più semplici, soprattutto sulla responsabilità del ferimento di un africano. I Carabinieri e anche la Guardia di Finanza si considerano aggrediti dai venditori ambulanti. Questi, a loro volta, giurano di aver ricevuto dei colpi. In ogni caso, parlare di rissa non è corretto. Attimi di tensione evitabili. Prima versione. In ballo come detto c'era il contrasto dell'abusivismo commerciale e ai prodotti con marchi contraffatti. Verso le 23 di giovedì i finanzieri hanno fermato sul viale Vespucci un cittadino senegalese, Loum Abdou, risultato successivamente già colpito da decreto di espulsione e per questo poi arrestato. Per le forze dell'ordine «lo stesso, cercando di sfuggire al controllo, si è infortunato per cui è stato allertato il 118 che ha inviato sul lungomare un'ambulanza. I sanitari sono stati però a quel punto circondati da un gruppo di senegalesi sopraggiunti, che hanno cercato di sottrarre alle cure il loro connazionale. L'intervento di supporto dell'Arma ha permesso di far soccorrere il senegalese e di identificare uno degli aggressori che è stato tratto in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale». Versione numero due. Il dato quasi certo è che il senegalese poi arrestato per inottemperanza del decreto di espulsione, ha cercato di non farsi identificare, fuggendo al tentativo di controllo. Ed è qui che è iniziato il parapiglia di giovedì sera. I venditori senegalesi sostengono però che Abdou abbia ricevuto per primo dei colpi da parte delle forze dell'ordine: quando il giovane ferito (prognosi di cinque giorni) è stato soccorso dall'ambulanza, tanti altri senegalesi hanno fatto di tutto per farlo scendere. I Carabinieri hanno tentato di difendere l'attività dei sanitari del 118: tra i più agitati contro l'intervento delle forze dell'ordine si è "fatto notare" il 24 enne senegalese (ne parliamo sotto) che poi è stato arrestato per resistenza e violenza. Altri controlli. Ieri mattina il ferito e l'amico più agitato sono stati subito processati (vedi sotto). Ma intanto sono proseguiti i controlli sulla regolarità dei commerci da parte dei Carabinieri e delle altre forze di polizia. La cui attività ha portato al sequestro di 150 articoli di varia natura (borse, cappellini, t-shirt, portafogli, scarpe), di famosissime griffe italiane e straniere contraffatte, nonché al sequestro amministrativo di prodotti alimentari (frutta ed ortaggi) dal carretto sul quale erano stati esposti e trasportati da un ambulante che li aveva posti in vendita senza le regolari licenze.
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