Il Tirreno

Un’indagine degli esperti rileva che il 67% dei roghi divampati si sviluppa da metà luglio a metà settembre: nasce il nucleo Niab

Incendi, i nostri boschi nel mirino della Forestale

Un elicottero cerca di domare le fiamme in un bosco
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Un elicottero cerca di domare le fiamme in un bosco

Massa Carrara al 24º posto tra le province più colpite di tutta Italia: ben 73 negli ultimi tre anni

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 MASSA. C'è anche Massa Carrara tra le province italiane più colpite dagli incendi boschivi. Nell'ultimo triennio, 2007-2009, sono stati 73 quelli appiccati o sprigionati comunque nel territorio. Il che pone la provincia al 24º posto nazionale, tra le 86 province controllate da parte della Forestale, il corpo specializzato che ha compiuto l'indagine.  Infatti da un'analisi condotta dalla Forestale, sui dati dell'ultimo triennio (2007-2009) è emerso che su 86 province controllate (escluse quelle delle Regioni a statuto speciale) ben il 75% degli incendi si è concentrato prevalentemente in 26. Tra queste proprio Massa Carrara, al 24º posto nazionale.  Tra le province più «calde» Cosenza con 622 incendi, Salerno (475), Avellino (268), Catanzaro (258), Reggio Calabria (221). E poi Genova con 111, Napoli (106), Lucca (105), Matera e Firenze (86), Massa Carrara e Perugia con 73 e Torino con 71.  Dall'analisi è emerso inoltre che i roghi si verificano nel 67.5% dei casi dalla seconda settimana di luglio alla seconda settimana di settembre e che le fiamme, secondo le statistiche, si sviluppano durante le prime ore del pomeriggio.  Oltre all'obiettivo primario di creare una mappatura, su scala provinciale, delle cause degli incendi boschivi, l'iniziativa mira a ridurre il numero dei roghi e ad incrementare a livello locale l'attività di intelligence che dal 2007 al 2009 (dato nazionale) ha portato all'arresto di 34 incendiari e alla denuncia a piede libero di oltre 1.300 persone.  Per far fronte a questa emergenza, da oggi alla Centrale operativa nazionale (Con) del Corpo forestale dello Stato sarà attiva una nuova postazione del Nucleo investigativo antincendio boschivo (Niab). Gli agenti del Niab saranno impegnati a coordinare e ottimizzare a livello provinciale la comunicazione tra le pattuglie investigative e le squadre antincendio boschivo che operano sul posto. Altre postazioni saranno attivate nelle province maggiormente colpite.

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