Lutto
LA STORIA
Una passione per la musica nata dal canto della ninna nanna
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AULLA. A Giorgia piace ricordare le sue radici, si emoziona ancora quando ricorda quel giorno di otto anni fa quando, con le lacrime agli occhi, salutò i propri famigliari per iniziare la sua straordinaria avventura. «Allontanarmi con il dolore - racconta Giorgia - lasciare i miei genitori Alberto e Alba, mia sorella Federica, gli amici, non è stato facile, ma allo stesso tempo indispensabile affinché realizzarsi qualcosa con la musica, qui sarebbe stato impossibile. Otto anni in cui ho seminato tantissimo: aerei, concerti e tournée, stress e gioie che può dare questo lavoro. Tutto questo però con la necessità di ritornare alle origini e alla fonte dentro di me. Per non perdersi e non montarsi troppo la testa. Ricordare sempre il motivo per cui canto: fare ancora tantissime cose a livello professionale ma principalmente essere felice come essere umano e non dimenticare mai le proprie radici. Da papà Alberto ho imparato i valori più profondi, da mamma Alba ho ereditato l'arte del comunicare, la praticità, il senso estetico e il gusto per le cose belle; Maurice mi protegge e mi rispetta, sopporta i miei alti e bassi emotivi. Crystal è il mio amore assoluto, la fonte della gioia; Federica, mia complice e consigliera, un amore che va oltre lo spazio e tempo». I nipoti Edoardo, Arianna e Miriam «li amo, adoro essere la loro zia Giorgia. Nonna Anita mi faceva addormentare con le sue ninna nanne, forse da lì l'inizio della mia passione per la musica». M.L.
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