Il Tirreno

La federazione delle sinistre
si appella ai sindaci nell’Ato

Tremila firme per scongiurare la privatizzazione

Sara Ligutti
Tremila firme per scongiurare la privatizzazione

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 CARRARA. Hanno firmato in tremila per dire "no" alla privatizzazione dell'acqua: è il risultato ottenuto nel nostro comune dal Comitato per l'Acqua Pubblica, che contribuisce al milione e mezzo di firme raccolte su scala nazionale. E adesso l'obiettivo della Federazione della Sinistra è fare pressione sulle amministrazioni appartenenti all'Ato per scongiurare il pericolo privatizzazione del servizio idrico prima del referendum della primavera del 2011.  Spiega Pierpaolo Marchi, coordinatore provinciale di Rifondazione: «C'è il rischio di vedere privatizzata l'acqua poche settimane prima del referendum che, data la grande partecipazione dei cittadini alla raccolta firme, molto probabilmente avrà esito positivo. E a quel punto, nonostante le radicali modifiche al decreto Ronchi, sarebbe impossibile per i comuni riappropriarsi prima del 2030 della gestione del servizio, a causa dell'ingente liquidazione richiesta dai privati». «Il 27 ci sarà la riunione dei sindaci dell'Ato per discutere della privatizzazione dell'acqua. Vogliamo far arrivare loro il nostro fermo "no", perché tengano conto della volontà dei cittadini. Inoltre, a Carrara, la Federazione della Sinistra è una forza di maggioranza e chiediamo che venga rispettato il programma chiaramente a favore dell'acqua pubblica».  Fra i presenti anche Piero Marchini, Nicola Marchetti e Bernardo Pezzica.

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