Il Tirreno

Occupano fondo, nessuno li caccia

Il consigliere della Destra per gli italiani Stefano Benedetti
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Il consigliere della Destra per gli italiani Stefano Benedetti

Degrado in via Minuto. I residenti supplicano: «Aiutateci»

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 MASSA. Se vi siete mai chiesti dove abitano i rumeni che bivaccano sul prato davanti alla stazione ecco la risposta al vostro quesito: in un fondo finito all'asta di via Minuto, strada che corre parallela ai binari. Ovviamente si tratta di un'occupazione abusiva. E particolarmente molesta, visto che chi risiede in quella via ha più volte chiesto l'intervento delle forze dell'ordine per uno sgombero. Inutilmente. Anche perché nessuno si vuole prendere la briga di intervenire.  Lo ha scoperto a sue spese il consigliere comunale della Destra per gli italiani Stefano Benedetti. Ieri mattina è arrivato in via Minuto poco dopo le 11 perché chiamato da alcune persone che abitano in quella strada. «Ogni sera c'è una rissa - spiega -. Sono rumeni che hanno occupato abusivamente l'immobile e per farlo hanno spaccato il cancello (con tanto di divieto di ingresso). C'è un puzzo insopportabile perché non ci sono servizi igienici e quindi fanno i loro bisogni dove capita. Nonostante le nostre denunce però nessuno fa nulla».  Nel fondo - che adesso è in mano a un curatore fallimentare, ma sta per essere acquistato da una società - Benedetti c'è anche entrato con un cronista del Tirreno e ha scoperto le tracce di chi ci abita: dei tavoli con piatti e bottiglie e qualche brandina, in terra lattine di birra e scatolette di ogni genere alimentare. Poi sono arrivati anche gli inquilini e a questo punto Benedetti ha preso il telefono e ha chiamato il 113. Digos e una volante sono arrivati a sirene spiegate, ma poi sono rimasti ad aspettare per quasi due ore perché c'era un problema di competenze e dovevano intervenire prima di loro i vigili urbani: ma la polizia municipale non si è fatta vedere, neppure dopo quattro chiamate da parte di Benedetti al comando. Risultato? Digos e volante sono andati via senza entrare nel fondo occupato abusivamente dai rumeni. Tutto questo ha mandato su tutte le furie il consigliere della Destra per gli italiani. «Hanno identificato me e i giornalisti ma non hanno fatto nulla contro chi infrange veramente la legge. Quelle persone nel fondo non ci possono stare, sono state fatti anche degli esposti eppure le forze dell'ordine si rimpallano la patata bollente. Prima o poi succederà qualcosa di grave, vedremo poi chi si assumerà le responsabilità».  Benedetti ha scritto al prefetto per illustrare quello che è accaduto ieri mattina in via Minuto: «La notte scorsa in quel fondo c'è stata una rissa e il rumore di bottiglie spaccate ha allarmato le famiglie che vivono nei palazzi adiacenti. Nonostante questo né polizia né vigili urbani hanno fatto nulla. Anzi mentre chi era entrato abusivamente se ne stava tranquillo a mangiare, il sottoscritto, un giornalista e un fotografo sono stati identificati con la richiesta di presentazione dei documenti. Sembra una barzelletta ma purtroppo questa é la verità, e proprio per questo mi chiedo quali siano le competenze in merito alle problematiche dell'ordine pubblico e della sicurezza. La gente ha paura e vive con la percezione di insicurezza, proprio a causa della presenza di queste persone non identificate che fanno i propri comodi, poiché qualcuno glielo permette. Chi ci assicura che all'interno di quello stabile occupato non ci siano irregolari o magari ricercati, o persone con il soggiorno scaduto?». E conclude: «Vi invito ad intervenire ognuno per le proprie competenze e quindi ad accertare la situazione in oggetto dal punto di vista della legalità, della sicurezza e dell'ordine pubblico».  Chi abita vicino al fondo ha apprezzato l'interessamento di Benedetti. E si è lamentato delle forze dell'ordine: «Succede sempre così, li chiamiamo quasi tutte le sere ma non vengono mai. E quando vengono se ne vanno senza fare niente. È assurdo». Una signora prima che il consigliere si allontani si affaccia alla finestra di una casa adiacente all'immobile occupato e grida tutta la sua paura: «Si comportano da padroni e nessuno può dirgli niente perché altrimenti viene minacciato. Una ragazza che aveva parcheggiato nella nostra strada è stata importunata ed è dovuta fuggire. Le forze dell'ordine non fanno niente, faccia qualcosa lei o per noi qui sarà difficile vivere». Poi chiude le persiane e ritorna nell'ombra.

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di Redazione Pisa