Il Tirreno

Acqua staccata in lavanderia

Mirco Biggi in lavanderia e mentre indica i contatori
◗
Mirco Biggi in lavanderia e mentre indica i contatori

Gaia blocca il contatore, il titolare: mai ricevuto raccomandate

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. In piena estate, in piena attività, una lavanderia si è vista staccare - letteralmente - l'acqua. I tecnici di Gaia ieri mattina hanno infatti preso il contatore e chiuso il rubinetto. Lasciando il titolare della lavanderia Delfino, Mirco Biggi, a secco. Non è la prima volta che accade in questi giorni, nelle ultime settimane sono stati almeno altri tre i casi segnalati.  Nel caso di Biggi, l'artigiano assicura di non avere ricevuto né preavvisi né raccomandate ultimative.  Erano circa le 11,30 quando i tecnici si sono presentati, hanno chiuso l'approvvigionamento idrico e rimosso il contatore. «Non ho nemmeno potuto scrivermi da una parte il numero del mio contatore, e segnare a quanti metri cubi ero...».  Per la verità, Biggi ha un contenzioso aperto con Gaia, perché negli anni passati, aveva aderito al comitato anti-Gaia, e quindi aveva sospeso il pagamento delle bollette per il 2008. Circa duemila euro. «Ma nel 2009 e in questi primi mesi del 2010 ho regolarmente saldato tutte le bollette. Avevo un sospeso di 1.800 euro, che chiaramente pagherò e avevo intenzione di pagare. Io mi domando solo come si fa a lasciare a secco una attività, in piena attività lavorativa, senza una raccomandanta di preavviso».  Fra l'altro, anche se per pochi minuti, le lavatrici e il vaporizzatore per il ferro da stiro ad acqua hanno lavorato per qualche minuto a secco, e quindi ci sono da valutare i danni ai macchinari. Oltre al danno di un'attività bloccata almeno fino a lunedì.  «Mi sono già rivolto al mio avvocato, Antonio Macchiarini - prosegue Mirco Biggi - e insieme valuteremo le azioni da intraprendere».  Nei giorni scorsi vi era stato il caso di un intero condominio che si era trovato senz'acqua, ma in quel caso, spiega Gaia in una nota, le raccomandate erano state inviate.  «Gaia Spa - si afferma in una nota relativa al caso del condominio, non della lavanderia - è gestore del Servizio Idrico Integrato e deve attenersi alle disposizioni, regolamento, carta dei servizi approvati dall'Autorità di Ambito n. 1 Toscana Nord. Il recupero crediti per utenze morose prevede una rigida procedura che rispetti tempistiche e comunicazioni all'utenza attraverso l'attività di messa in mora e preavviso di distacco inviate all'intestatario dell'utenza o persona delegata con raccomandata andata e ritorno che precedono la sospensione della fornitura, ultimo atto per recuperare il credito insoluto. In relazione al condomino sono state inviate all'amministratore n. 13 raccomandate di messa in mora e 3 raccomandate di preavvisi di distacco senza ricevere alcuna risposta. Pertanto, a fronte del mancato pagamento di quanto sollecitato e nel rispetto di quanto indicato nella Carta dei Servizi all'art. 2 comma 1 "eguaglianza ed imparzialità di trattamento", si è dovuti, nostro malgrado, intervenire sull'utenza e sospendere l'erogazione idrica. L'attività di sospensione è stata eseguita in data 15 luglio e nello stesso giorno, a fronte dei pagamenti eseguiti, è stata ripristinata l'erogazione idrica nonostante la Carta dei Servizi preveda in 48 ore lavorative i tempi di intervento».  Adesso però, sottolinea Biggi, di raccomandate non ce ne sarebbero state.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa