Il dolore
Leverotti (Italia Nostra) non ci sta
«Progetti sconosciuti inutili alla comunità»
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Franca Leverotti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Valorizzare un territorio e un simbolo della città non significa mercificare». Inizia così il suo intervento Franca Leverotti dell'associazione Italia Nostra. L'argomento? Manco a dirlo, il ristorante e le scale mobili. «Chi ci guadagna da un'attività simile? Ve lo dico io. Chi assumerà la gestione del locale e i manutentori delle scale mobili e dei montacarichi realizzati apposta. Ma non servirà certo a ridare vita alla Rocca. E non è un progetto culturale che ha una ricaduta positiva per Massa. Uno viene, mangia e se ne va». «Questo progetto non ha avuto una fase partecipativa come richiede lo spirito del Piuss, non ha avuto un procedimento regolare perché nel progetto preliminare il percorso delle scale mobili era completamente diverso, e ora si nega ai cittadini il diritto di esprimersi sul progetto definitivo mai mostrato alla cittadinanza. Conoscere è un diritto, perché il castello, signor sindaco, sarà anche del demanio, dello Stato come ci ha detto lunedì, ma lo Stato e il demanio siamo noi. Siamo in 70.000? Ebbene ciascuno di noi possiede una quota della rocca e del vincolo paesaggistico che copre la collina. Nessuno invece conosce i progetti e mi risulta che alcuni enti invitati alla conferenza dei servizi non li hanno ricevuti. E alcuni hanno avuto soltanto il disegno, senza i calcoli di fattibilità della scala mobile». Una scala mobile, a tre corsie, adiacente alle mura del '400, che collega due strade transitabili in macchina. «Scale mobili e il ristorante non fanno ravvisare un vantaggio per la comunità».
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