Il Tirreno

Proposta esplosiva del critico d’arte durante la presentazione del suo libro in piazza della Repubblica

Sgarbi si candida a sindaco

Fabrizio Palagi   Sergio Mastrini
Vittorio Sgarbi assieme a Mike Bongiorno e Luigi Benelli alla presentazione di un premio Bancarella
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Vittorio Sgarbi assieme a Mike Bongiorno e Luigi Benelli alla presentazione di un premio Bancarella

«Pronto a battermi contro le brutture di Pontremoli»

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 PONTREMOLI.«Sono pronto a presentare la mia candidatura per diventare sindaco: conosco Pontremoli, città per la quale nutro da tempo ragioni affettive e perciò, se ci saranno i presupposti, potrei mettermi in lista, anche per combattere la battaglia per salvaguardare il territorio da possibili brutture». Lo ha affermato Vittorio Sgarbi di fronte a una gremita piazza della Repubblica.  Oltre 1200 persone, infatti, lunedì sera hanno assistito alla presentazione del libro di Sgarbi, a conferma della inossidabile popolarità di un personaggio a volte scomodo, ma abituato a non mandarle a dire, quando il momento lo impone.  E nel bel mezzo della serata, evidentemente stuzzicato da qualche intervento, il Vittorio nazionale ha proferito la frase a effetto che, di certo, solleverà non pochi commenti all'ombra del Campanone: «Sono disponibile, in un prossimo futuro, a partecipare alla sfida per la fascia tricolore di sindaco».  E non si è certo trattato di una boutade per richiamare attenzione dato che, interpellato telefonicamente nella giornata successiva, Sgarbi ha confermato la possibilità di una sua candidatura.  «Pontremoli e il suo territorio meritano maggior tutela. Sento parlare di progetti riguardanti pale eoliche: brutture inverosimili che fanno rabbrividire. Pontremoli ha una civiltà radicata in un territorio ricco di tradizioni e produzioni tipiche da salvaguardare. Sono pronto, se ci saranno i giusti presupposti, a candidarmi in una lista trasversale, per così dire, di "sanità pubblica". Vedremo, nel 2012, come andranno le cose, poi dicideremo».  Jacopo Ferri (Pdl), messo al corrente dell'offerta di Sgarbi, così commenta: «Non ero presente a Pontremoli, ma so che Sgarbi ha richiamato molto pubblico in piazza della Repubblica. Del resto è molto conosciuto in città, dato che è stato presidente di un premio Bancarella. Il suo è un nome forte che farebbe comodo a Pontremoli. Vedremo cosa deciderà in seguito e poi, semmai, si parlerà in termini politici, ossia di liste, coalizioni, ecc.».  Presentazione del libro - Tornando alla serata di lunedì scorso in piazza della Repubblica, ossia della promozione del suo libro, Sgarbi ha affrontato il tema dei beni culturali a tutto campo, elencando una serie di brutture, comprese quelle causate anche da questo governo, coinvolgendo gli uomini politici in modo trasversale, salvando soltanto Rutelli.  E ha concluso invitando alla sommossa «per preservare le nostre opere d'arte bisogna fare un golpe: togliere il Tesoro a Tremonti e istituire il ministero del Tesoro dei beni culturali: l'ho detto anche a Sandro Bondi, ma lui ha risposto in modo curiale che non è possibile, ma noi dobbiamo provarci in tutti i modi».  Sgarbi ha poi parlato di mafia, di P3 e di impianto eolico che ha sconvolto la bellezza ambientale della Sicilia occidentale, ma in qualità di sindaco di Salemi, l'antica Alicia, si è opposto a tale progetto.  E proprio a proposito di eolico è giunta l'accorata protesta di un dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Pontremoli, presente tra il pubblico, che ha annunciato che sono giacenti in municipio giè da alcuni anni, diversi progetti finalizzati a impiantare diverse pale eoliche: si parla di una cinquantina, dal Passo del Brattello al Molinatico, per finire al Passo del Cirone. Cinquanta piazzole larghe trenta metri per quaranta, con pale alte 150 metri.  A questo punto Sgarbi ha alzato i toni e, rivolto al professor Luigi Benelli, ha detto: «Beppe, il tuo compito è quello di fare pressioni su Sandro Bondi affinchè non dia mai l'autorizzazione a impiantare questo scempio che serve soltanto ad arricchire ambienti vicini alla mafia».  Sgarbi ha concluso invitando il pubblico a chiedere al dottor Ingroia, che sarà presente in piazza domani sera, quali siano le vere coperture per la quale prospera la mafia.

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