Il Tirreno

Porto turistico, avanti tutta

Matteo Baccellini
L’area del porto e l’assessore Vannucci
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L’area del porto e l’assessore Vannucci

La commissione urbanistica approva l'avvio per il piano regolatore

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 CARRARA. Porto turistico, passi avanti in Comune. La commissione urbanistica ha approvato infatti ieri mattina l'avvio del procedimento per l'accordo di pianificazione relativo al piano regolatore del porto di Marina di Carrara e per il porto turistico di Carrara e Massa. Adesso non resta che attendere la votazione del consiglio comunale prevista entro fine mese.  La votazione dovrà confermare le linee tracciate dal documento stilato dalla commissione urbanistica: l'approvazione è arrivata a maggioranza dei votanti, con due astenuti (del Pdl) e il voto contrario di Gianni Musetti (La Destra).  Intesa. Nel protocollo d'intesa approvato, è stato condiviso l'obiettivo della riorganizzazione funzionale del porto commerciale e turistico, in connessione con le infrastrutture cittadine. Prevista anche la riqualificazione del "waterfront", termine che non ha mancato di suscitare qualche discussione attorno al tavolo, (come spieghiamo più sotto).  Ma si parla anche della questione della riqualificazione delle aree retro-portuali, e all'estensione del processo alle aree urbane direttamente e indirettanebte investite dalle nuove opere infrastutturali. Rinviando agli atti del governo dei rispettivi comuni, le delimitazioni utili a garantire lo sviluppo del litorale apuano, valorizzando sia il versante massese che carrarese nel modo più armonico possibile.  Waterfront. Per l'assessore Vannucci la questione è chiara. E il termine non crea problemi. «Ogni località ha il suo waterfront. Indica semplicemente la parte di costa che resta di fronte al mare, l'interfaccia tra terra e acqua. In questo caso si tratta di aree antistanti al mare».  Per il consigliere del Pd Pierluigi Iardella, la parola può indurre invece in errore. Perché nell'atto approvato ieri si parla di "tratto di costa che dal pontile di Marina di Massa arriva fino al molo di ponente di porto". «Meglio sostituirla con un'altra meno anglofona, per non generare equivoci tra le aree di Massa e quelle di Carrara», ha ribadito Iardella.  Altri obiettivi. L'approvazione del nuovo piano regolatore portuale riguarderà quindi aree che sono esterne alla competenza dell'Autorità Portuale. «Per cui le scelte dovranno avvenire nell'ambito di un progetto di pianificazione concertata», si legge nell'accordo di pianificazione.  Nell'area portuale dovranno convivere il porto commerciale, il porto turistico e l'attività della cantieristica. Con uno sviluppo sostenibile che preveda, «per il porto commerciale e turistico nuovi interventi per la riduzione delle emissioni nell'ambiente, la gestione sostenibile dei dragaggi, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per coprire i fabbisogni necessari al funzionamento del porto. Oltre all'adozione di misure per ridurre l'erosione costiera».  Azioni strategiche. Obiettivi territoriali del progetto del porto sono anche una serie di azioni strategiche: come quelle necessarie per «la realizzazione delle autostrade del mare, e di altre tipologie di traffico per accrescere la competitività del sistema portuale toscano. Potenziando la direttrice tirrenica, per esempio con la terza corsia della A12 e la strada dei Marmi. E pensando ai collegamwnti con la rete ferroviaria».  Particolare attenzione sarà rivolta anche all'attività dei Cantieri Apuani e a quelle del Nuovo Pignone. «Attraverso - si legge ancora - con il consolidamento dei traffici attuali per soddisfare in modo più ampio le esigenze del settore lapideo, dei cantieri navali della Nuova Pignone e delle merci non containerizzate».  Insomma il piano c'è. Per l'approvazione in Comune non resta che attendere pochi giorni.

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